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La Storia di Lea, Giusy e Maria Concetta
in gara per il premio Ilaria Alpi

Calabria

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Sono stati resi noti i finalisti del Premio giornalistico Ilaria Alpi. Nei servizi candidati al premio come "miglior reportage italiano lungo" c’è anche la puntata di Terra! (il settimanale di approfondimento del Tg5 curato da Toni Capuozzo e Sandro Provvisionato) del 23 aprile scorso dal titolo “Voci mai spente” (Video). Nello speciale di Anna Migotto, Sabina Fedeli e Valentina Loiero vengono raccontate le storie di Lea Garofalo, di Giusy Pesce, Maria Concetta Cacciola, Rosa Ferraro, Maria Carmela Lanzetta, Paola Emmolo e di altre donne calabresi che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla 'ndrangheta, anche a costo della vita. E se le loro voci non si sono spente - come dice il titolo dello speciale firmato dalle tre giornaliste Mediaset ora in gara alla diciottesima edizione della manifestazione dedicata all’inviata Rai uccisa in Somalia – è anche un po’ merito dell’iniziativa "Tre foto e una mimosa" con la quale il Quotidiano della Calabria nella scorsa primavera ha proposto di dedicare a loro la festa dell’8 marzo. E se l’8 settembre, a Riccione, il reportage di Terrà dovesse vincere, saremo contenti due volte perché nell’ultima parte della trasmissione è stata mandata in onda l’intervista esclusiva che il Quotidiano ha fatto a Paola Emmolo, moglie dell'ex boss crotonese Luigi Bonaventura, oggi collaboratore di giustizia, che dalla località protetta in cui vive con il marito e i due figli piccoli ha raccontato quanto è difficile e quanto è importante dire no alla ‘ndrangheta.

VIDEO - PARLA LA MOGLIE DI UN COLLABORATORE

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