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Unical, Latorre promuove i suoi 13 anni da rettore
E ai presidi che lo sfiduciano dice: Siete isolati

Calabria

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TREDICI anni da rettore, un presente in bilico con la richiesta di elezioni partita dai sei presidi di facoltà e un futuro nel quale c'è tempo per un altro obiettivo verso il quale far puntare l'Università della Calabria: «Far crescere la percentuale di fondi concessi all'ateneo come premialità per i suoi risultati: in questo, solo Reggio Calabria al momento fa meglio di Arcavacata tra le università del Sud». Giovanni Latorre ricostruisce numeri e storie accademiche davanti a quella che chiama «commissione giornalistica», nel forum organizzato nella redazione centrale del Quotidiano. E alla fine chiede: «Non dico il 110 e lode, ma un buon voto me lo sono guadagnato?».

In attesa di sapere come finiranno i ricorsi al Tar presentati dal ministero in difesa delle proroghe dei rettori, il docente di statistica che più di chiunque altro ha occupato la poltrona più prestigiosa nella prima università calabrese traccia un bilancio: «Ho fatto una fotografia dell’Unical attraverso poche cifre documentatenel consuntivo 1999 (di cui ho gestito solo novembre e dicembre) e in quello del 2011. Gli incrementi sono in quasi tutte le voci. È un risultato che, tredici anni fa, non avrei pensato di poter raggiungere. Posso assicurare con la massima tranquillità che nessuna università italiana, salvo Milano Bicocca, ha conosciuto un simile incremento».

Sui presidi che lo hanno sfiduciato dice: «Che quella posizione sia condivisa dalla maggioranza dell’università tenderei ad escluderlo. Su una questione così importante,  i presidi che rappresentano le facoltà non hanno chiesto cosa ne pensassero: è stata una iniziativa certamente personale, senza esprimere giudizi». E poi ammette il sogno di una fondazione che gestisca residenze e servisi nel campus ma, aggiunge «è un'operazione che non potevo mettere in campo io: l’avrebbero etichettata come un modo per sopravvivere non da rettore ma da presidente della fondazione, quindi per ora è stata accantonata».  

E sulla comunicazione aggiunge: »Probabilmente qualche errore c'è stato, comunicare è importantissimo, e se questo viene a mancare per vari motivi, anche per scelte di persone, se non passa il giusto messaggio tutto questo porta grossi problemi».

 

IL TESTO COMPLETO DEL FORUM SULL'EDIZIONE CARTACEA DEL QUOTIDIANO

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