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Rambaldi voleva creare una scuola
Ma nessuno gli prestò attenzione

Calabria

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ZAGARISE  - Una storia d’amore durata dieci anni, quella di Carlo Rambaldi con la Calabria. Una carriera brillante nel mondo del cinema, tre volte premio oscar per i migliori effetti speciali, papà di personaggi indimenticabili come E.T. e King Kong, Carlo Rambaldi era un artista di fama mondiale, e aveva scelto Lamezia Terme come sua città adottiva. Da Hollywood alla provincia di Catanzaro dunque, per amore di sua figlia Daniela, e di una terra che lo ha pian piano conquistato, con i suoi pregi e i suoi difetti. 

E per la prima volta dopo la sua scomparsa, avvenuta il 10 agosto scorso, la Calabria vuole ricordare l’artista con un progetto innovativo, dedicato alla sua memoria, ma anche alla creatività e al talento dei giovani artisti della regione. “Segni per il futuro - da ET a domani” è il concorso che il comune di Zagarise ha promosso per valorizzare i giovani talenti del territorio, chiamati ad esprimersi sul tema “arti visive e fantascienza” e sulla reinterpretazione ed il ricordo delle opere di Carlo Rambaldi. Una iniziativa, finanziata dalla Regione Calabria, fortemente voluta dal sindaco di Zagarise, Pietro Raimondo, che, come ha dichiarato in conferenza stampa ieri mattina presso la Provincia di Catanzaro, punta a rendere il piccolo comune un vero e proprio museo all’aperto, un laboratorio di idee e sperimentazione. 

Un progetto originale, appoggiato e condiviso dalla famiglia di Rambaldi perché “rivolto ai giovani”, come afferma la figlia Daniela «e finalizzato a premiare la creatività degli artisti calabresi, nelle quali mio padre credeva molto». Insieme all’emozione e alla commozione nel ricordare la figura semplice e straordinaria di suo padre, un velo di amarezza traspare dallo sguardo e dalle parole di Daniela, delusa per la scarsa attenzione che il territorio calabrese ha dimostrato nei confronti dell’artista quando era in vita. «Sono abbastanza delusa, e mi sarebbe piaciuto che una iniziativa come questa fosse partita già molto tempo prima, quando mio padre era vivo. Nei dieci anni che ha vissuto qui, avrebbe voluto dare molto a questa terra, ma non è stato possibile. Quando si è trasferito a Lamezia aveva proposto alle istituzioni l’apertura di una scuola di effetti speciali, che sarebbe stata unica in Calabria, ma nessuno si è mosso per realizzarla. È triste pensare che i giovani qui non abbiano la possibilità di dimostrare il proprio talento, di esprimere la propria creatività». «Io e mio padre abbiamo amato la Calabria» continua Daniela «è una terra bellissima, a lui piaceva stare qui e, pur avendo condotto una vita piuttosto ritirata negli ultimi anni, non negava mai uno schizzo di ET, e non rifiutava mai un invito». 

Ma cosa piaceva a Carlo Rambaldi della Calabria? 

«Amava gli splendidi paesaggi, che immortalava nei dipinti; non amava invece le cattive notizie date dai telegiornali, che non restituivano mai una immagine positiva». Per ammirare le opere in concorso e conoscere i vincitori dei premi l’appuntamento è per sabato 22 settembre a Zagarise, con una serata conclusiva di incontri, premiazioni e talk show.

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