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Nè "smart" nè "verdi": sono due
le bocciature per le città calabresi

Calabria

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DUE graduatorie distinte, due bocciature per le città calabresi e per la qualità della vita di chi le abita. La prima è la classifica legata al dossier ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia che tiene conto dei parametri legati ai consumi di luce ed energia, alla raccolta dei rifiuti, ai servizi di trasporti, all’acqua e all’aria, al verde e alle zone riservate e pedoni, ciclisti e traffico.

Reggio Calabria è fanalino di coda tra le città di medie dimensioni (sotto ai 200 mila abitanti), mentre Crotone e Vibo Valentia sonorispettivamente rispettivamente penultima e ultima nella graduatoria dei capoluoghi con meno di 80 mila abitanti. Pochi sorrisi anche per 

Catanzaro quart'ultima tra le città medie e Cosenza trentaduesima su 45 "piccole".

     

Ma una brutta figura le città calabresi l'hanno rimediata anche nella classifica delle città "intelligenti" realizzata da Forum Pa e presentata oggi, in collaborazione con BolognaFiere, nella giornata di apertura di Smart City Exhibition. Si tratta dell'elenco dei capoluohi ritenuti più vivibili e più vicini ai bisogni dei cittadini.  Bologna, Parma e Trento si piazzano in testa alla classifica generale, seguite da Firenze, Milano, Ravenna, Genova, Reggio-Emilia, Venezia e Pisa che chiude la top ten. Crotone è penultima, seguita solo da Enna. Tra le "città metropolitane" Reggio Calabria, che si colloca all’87° posto. Per stilare la classifica sono stati utilizzati oltre cento indicatori: dalla governance all'economia, dalla mobilità all'ambiente, dal capitale sociale alla qualità della vita.

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