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I contestati cerchi cosentini
appaiono anche a Torino

Calabria

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COSENZA - Li hanno criticati, li hanno esaltati. Nunzio Scalercio, autore di esilaranti testi sulla vita cosentina, ne ha fatto un caposaldo dei suoi siparietti (leggi). Ora i cerchi colorati adottati nel 2011 come decorazione natalizia dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto arrivano anche a Torino. Alle ore 17.30 di domani, in piazza Carignano il capoluogo piemontese riaccende le "Luci d’Artista" mostra d’arte contemporanea open space. E tra nuove opere e ritorni, spiccano anche i cerchi luminosi, proprio come quelli che a Cosenza hanno fatto tanto discutere.

 

GUARDA LA GALLERY: I CERCHI DI COSENZA E QUELLI DI TORINO

 

Nella città calabrese, dopo aver trascorso il periodo natalizio a piazza Bilotti e l’estate sul lungofiume, le installazioni sono state trasferite a Donnici per la Sagra dell’uva di ottobre. Con una variante rispetto alle precedenti installazioni: i cerchi sono stati disposti a mo’ di grappolo d’uva. Un'iniziativa che il sindaco Mario Occhiuto ha dovuto difendere in consiglio comunale dalle polemiche della minoranza. «Da tutta la provincia sono venuti in città per ammirare le nostre luminarie», ha replicato in aula. Costati circa 67 mila euro, i cerchi cosentini sono destinati a riapparire tra le luminarie per il prossimo Natale. Ma intanto i loro gemelli finiscono sulle strade di Torino. Sarà un'occasione d'orgoglio per Occhiuto o un nuovo spunto per la satira cosentina.

 

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