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Abiti della couture di Reggio
sfilano per Modelle&Rotelle

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «L’eleganza prescinde dai luoghi comuni». Gianni Sapone riassume così «una emozionante, indimenticabile esperienza: vestire modelle disabili che hanno sfilato in sedia a rotelle con abiti di alta moda».
«Bellissime. Ed eleganti. Senza alcuna differenza con le loro colleghe che  attraversavano la passerella sulle proprie gambe».
Gianni Sapone, stella dell’alta moda nata a Reggio Calabria e decollata nell’Olimpo degli stilisti dalla Capitale al mondo, inanella un successo dopo l’altro. Basti dire che al momento sta realizzando «i costumi, abiti di haute couture, per la nuova opera teatrale di Serena Autieri».
Ma quando parla della sfilata andata in scena all’esclusivo Hotel Sheraton di Roma, in occasione della giornata mondiale delle disabilità patrocinata tra gli altri dal Mibac, la voce gli si flette in una nota di commozione. «Non avrei mai pensato di fare questa esperienza – ci dice – ed ora che l’ho fatta penso che sia una delle cose più belle che mi siano capitate». In passerella, oltre agli abiti di Gianni, per la sfilata “Modelle & rotelle”,  con indossatrici professioniste e modelle in carrozzina, c’erano numerose maison e stilisti di fama internazionale quali Renato Balestra, Gattinoni, Gai Mattiolo, Giada Curti, Nino Lettieri, Massimo Crivelli, Jamal Taslaq, Franco Ciambella e Ivan Iaboni. Una iniziativa di alta moda e solidarietà. Al centro le caparbie mannequin in carrozzina che interpretano un abito di haute couture  sulla loro attuale compagna di vita: la sedia a rotelle. Giunto alla sua seconda edizione, "Modelle & Rotelle” è  un evento unico al mondo, che nasce con  l’obiettivo di  raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni midollari. Ad organizzarlo la Fondazione Vertical e Roma Capitale assemblea Capitolina, con il patrocinio di Altaroma e la partecipazione di Patrizia De Rose, capo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La kermesse si è tenuta sabato. La regia è stata curata da Alessandro Mazzini con la conduzione di Liana Amicone. Tra le presenze istituzionali la consigliera di Roma Capitale Gemma Azuni e la vicepresidente di Altaroma Valeria Mangani. Un saluto è stato portato dal cantante Andrea Bocelli sostenitore dell´iniziativa.
Significative le parole di Fabrizio Bartoccioni, nello spiegare il senso rofondo dell’iniziativa: "Vogliamo far progredire la ricerca sulla lesione midollare e rimetterci in piedi quanto prima" – ha detto il presidente della Fondazione Vertical, ideatore della kermesse – e nel frattempo desideriamo essere belli, meritare anche noi l´alta moda e raccogliere, sempre con la moda, fondi e nuovi sostenitori".
Con Gianni Sapone, peraltro, c’era una conoscenza di vecchia data, Patrizia Mirigliani, la madrina di Miss Italia che vanta dna calabrese.  La Mirigliani, a capo della giuria tecnica ha scelto tra le 50 protagoniste del defilè la coppia di indossatrici vincitrici del titolo di Miss Vertical e Miss Modelle & Rotelle, che saranno le testimonial 2013 della Fondazione Vertical, e avranno diritto ad una crociera.
Gianni Sapone, portando in passerella i suoi sei abiti dalla collezione “Il fantasma dell’opera”, ha infine tenuto a commentare: «Questa manifestazione toccante dice una cosa: nell’immaginario la modella è la donna bellissima che sfila in piedi, sulle proprie gambe. Questa ragazze coraggiose hanno dimostrato che la bellezza e l’eleganza non stanno nelle gambe, ma nello stile che esprimi con tutto il tuo essere donna. Anche in carrozzina».
Quando chiediamo a Gianni se l’anno prossimo è già stato assoldato per la terza edizione della kermesse, risponde: «Anche se non mi hanno impegnato loro, mi sento impegnato io».
Nell’immediato futuro di Gianni un nuovo progetto: si lavora agli abiti di Serena Autieri: «Già nel fine settimana ci incontreremo. Abbiamo cominciato a lavorare ma adesso si entra nel vivo per la realizzazione dei costumi di alta moda che Serena porterà nei più grandi teatri italiani».

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