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E' di origini calabresi
la "supermente" della tv

Calabria

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POLISTENA - Ha sangue calabrese il piccolo “genio” della televisione italiana Andrea La Torre, 11 anni, che ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi un montepremi di 50mila euro e il titolo di “Supermente 2012” nella prima edizione del programma targato Rai “SuperBrain - Le Supermenti” condotto da Paola Perego. Nato a Carmagnola, nell'hinterland torinese, dove risiede tra l'altro una cospicua comunità di calabresi, il 28 marzo del 2001, Andrea La Torre è il primogenito di una giovane coppia di calabresi doc, il papà Marco, geometra di professione è originario di San Ferdinando, centro marinaro della Piana di Gioia Tauro, dove prima di trasferirsi gestiva un'impresa di costruzioni, adesso è amministratore per un'impresa edile piemontese, la mamma Marcella Borgese, è invece originaria di Polistena, fa la casalinga e la mamma a tempo pieno, oltre al “genietto”, che frequenta la Prima media, Marcella deve crescere anche Ilaria, 5 anni, la sorellina di Andrea.
Una famiglia affiatata, che quando può, lascia Torino per trascorrere le vacanze in Calabria, a Polistena soprattutto, dove  vivono la nonna materna Carmela e lo zio Peppino Berlingeri oltre a diversi cugini e parenti. Dopo aver vinto alla grande la semifinale, in finale il giovanissimo Andrea ha incontrato la 32enne milanese Chiara Sabino. Andrea, soprannominato “il computer vivente”, ha sfidato Chiara su una prova di memoria, è stato infatti chiamato ad individuare le trenta svolte necessarie per uscire da un labirinto, memorizzarle per un minuto e mezzo e ripetere la giusta sequenza al buio. Chiara invece è stata chiamata a memorizzare sette menu da quattro portate. Il pubblico presente in studio, con il suo voto, ha dato la vittoria ad Andrea La Torre, che si è aggiudicato il titolo e soprattutto i 50mila euro in palio.

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