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La Capitale scopre l'arte
del "Cavaliere calabrese"

Calabria

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CATANZARO - Serata dedicata a Mattia Preti il prossimo 23 febbraio a Roma, al Circolo ufficiali di via XX Settembre, Palazzo Barberini, dove è esposta una delle opere romane dell’artista, «I cinque sensi». Ad organizzare l’evento, in prossimità del quarto centenario della nascita del maggiore pittore calabrese di tutti i tempi, avvenuta a Taverna (Catanzaro) il 24 febbraio del 1613, è l'associazione Amici di Mattia Preti di Roma, sodalizio nato qualche anno fa e attivo nell’opera di valorizzazione e conoscenza dell’arte del 'Cavalier calabrese' nella Capitale.
Il programma della serata prevede, alle 19, una relazione sul tema «Vita e opere di Mattia Preti» che sarà svolta da Giuseppe Amelio, presidente dell’associazione, e che sarà incentrata sulla vita dell’artista tra il paese natale e la Capitale dove approdò, giovanissimo, seguendo le orme del fratello Gregorio Preti, già pittore conosciuto e apprezzato negli ambienti romani. A seguire, alle 20, l’attore, autore e regista Roberto D’Alessandro proporrà il suo spettacolo teatrale «Indagine sopra il Cavaliere Calabrese – La vita di Mattia Preti raccontata da lui medesimo». La serata pretiana a Roma si svolgerà alla vigilia dei festeggiamenti in occasione del quarto centenario della nascita del Cavalier Calabrese che prenderanno il via il 24 febbraio a Taverna con l’inaugurazione di una grande mostra delle sue opere alla presenza, tra gli altri, delle massime autorità della Repubblica di Malta, dove visse gli ultimi operosi anni della sua vita e morì nel 1699. Per l’anno pretiano l’associazione l’associazione Amici di Mattia Preti organizzerà, nelle prossime settimane, una “Passeggiata romana» alla scoperta dei capolavori dell’artista calabrese e del fratello Gregorio, disseminati in chiese ed istituzioni culturali della città eterna. L’itinerario prenderà il via dalla chiesa di San Quirico, al Foro Traiano, per passare poi all’Accademia di San Luca (entrambi e fratelli Preti erano accademici), nei pressi del Campidoglio e, ancora, a San Carlo ai Catinari, San Lorenzo in Lucina e Sant'Andrea della Valle.

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