Salta al contenuto principale

L'Europa a Taverna
per Mattia Preti

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 56 secondi

TAVERNA - La Calabria si appresta a rendere il suo personale e doveroso omaggio a Mattia Preti, pittore fra i più rappresentativi e geniali che la nostra Regione abbia mai partorito. Il prossimo 24 febbraio si appresta ad essere annoverato come un momento storicamente e culturalmente importante, per i tavernesi nello specifico e per i calabresi più in generale. Il Cavaliere Calabrese, questo il titolo con il quale è conosciuto Mattia Preti, pur essendosi allontanato relativamente presto dalla sua terra natia, non recise mai quel simbolico cordone ombelicale che contribuisce in qualche modo a “blindare” e rendere inviolabile l’appartenenza ad un luogo ben definito, egli infatti, mantenne inalterato fino alla morte il fil rouge con la sua calabresità. Sarà compito della “Lux Fides”, la mostra curata da Giuseppe Valentino e Sandro DeBono ed allestita a Taverna fino alla fine di aprile, a tentare di concretizzare il moto d’orgoglio che dovrebbe muovere i calabresi nei confronti di un corregionale che non disdegnò mai le sue origini, mantenendo sempre vivo il rapporto viscerale con la sua terra. Un artista, Preti, che ebbe l’opportunità di cambiare il suo destino, e, riuscendoci, trascorse gli anni del seicento barocco da protagonista, prima nella capitale, poi a Napoli, dove, secondo gli esperti, visse un periodo di fulgore artistico mai più eguagliato, per concludere la sua esistenza terrena a Malta che divenne di fatto la sua patria d’elezione. In questi giorni di fervore, i tavernesi stanno accogliendo nella loro cittadina, in cui tutto, da sempre, parla di Preti, molte opere provenienti dai musei nazionali ed esteri più famosi. Hanno trovato degna collocazione all’interno delle sale del Museo Civico, i quadri provenienti dal Museo di Capodimonte di Napoli, dal Louvre di Parigi, dai Musei Vaticani, dalla Pinacoteca di Brera. Tra tutti, eccellono per intensità espressiva”. L’incredulità di San Tommaso” ed “Il Battesimo di Cristo”, provenienti dal ricchissimo patrimonio artistico custodito nelle sale del National Museum of Fine Arts di Malta. Tutta Europa ha acconsentito a celebrare degnamente l’illustre artista nella sua terra natia, e tutto è pronto per dare il via alle celebrazioni in suo onore.                

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?