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Caccuri premia i tenorini e guarda al concorso
In corsa per vincere Beha, Costamagna e Napoletano

Calabria

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CACCURI - Fanno sul serio quelli del Premio Caccuri. E sembra la sagra della gioventù che conta, anzi che canta, questo brulicare di gente all'interno del castello medievale, in cima al cocuzzolo del paesino. La conferenza stampa per la presentazione del programma di una tre giorni da lasciare senza fiato, non senza parole, è breve ma intensa. Ancora prima di entrare nel clou dell'evento, che si terrà 8, 9 e 19 agosto, l'organizzazione della seconda edizione del premio letterario di saggistica ha già consegnato un riconoscimento. Ai tenorini Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.

 
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Rispettivamente 20, 19 e 18 anni hanno spiccato il "Il volo"- questo il nome del trio - dal talent show Rai "Ti lascio una canzone" nel 2009. Da allora non si sono più fermati, calcano la scena mondiale della musica al fianco di artisti come Barbra Streisand, per citare una delle grandi con cui si sono esibiti. In quota alle loro rotte c'è anche il cielo di Caccuri. Un omaggio alla loro bravura, allora, e a quella del loro manager, un numero uno sulla piazza. Michele Torpedine è lo stesso che ha scoperto e lanciato Andrea Bocelli. 
«Dopo di lui questi ragazzi sono stati una nuova boccata di ossigeno» ha detto prima di lasciare i tre in balia dell'istinto artistico per qualche strofa intonata su due piedi. Ed ora veniamo al programma dell'evento che porterà in Calabria grandi nomi della cultura e del giornalismo italiano. A partire dai finalisti, che sono Oliviero Beha con il suo "Il culo dello stivale" edito Chiarelettere, Luisella Costamagna con "Noi che costruiamo gli uomini" pubblicato da Mondadori, Roberto Napoletano con "Promemoria italiano" di Rizzoli. 
Quasi non avrebbero bisogno di presentazioni, ma merita ricordare che Beha è uno storico giornalista, scrittore e saggista, volto noto al grande pubblico anche per le sue cronache sportive su Rai3. Sempre al terzo canale della Tv nazionale e a la emittente La7 è legata la fama della Costamagna. Infine Napoletano, direttore de Il Sole 24 Ore. Nella sera del 9 sarà la giornalista Carmen Lasorella a moderarne il dialogo fra i tre nell'incontro che si terrà presso il sagrato della Chiesa della Riforma. Il 10 si conoscerà il vincitore e saranno premiati con le opere realizzate dal maestro orafo crotonese Michele Affidato. Per l'occasione l'artista locale si è dilettato in una scultura d'argento che riproduce la torre del castello medievale di Caccuri. 
In tanti passeranno dal piccolo paesino in questi tre giorni. Il 9 Carmine Abate, vincitore della 50esima edizione del premio Campiello, sempre nella location allestita nei pressi del sagrato della chiesa, sarà intervistato dalla giornalista del TgrCalabria Anna Rosa Macrì. La stessa sera Pino Aprile, che si aggiudicò la prima edizione del "Caccuri" l'anno scorso, intervisterà Gianfranco Viesti autore di "Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce. Falso!". 
Franco Laratta, giornalista e parlamentare, invece, si farà una scorpacciata de "Le ciliege e le amarene" di Giulio Mogol, che intervisterà. Mogol è un altro nome di spicco nel parterre di presenze insieme a quello di Paolo Guzzanti che il 10 presenterà il suo "Mignottocrazia. La sera andavamo a ministre". Il Premio Caccuri è presieduto da Adolfo Barone. 
«Quest'anno abbiamo spiccato il volo anche noi» ha detto riferendosi al tenore del programma che è consultabile nel dettaglio sul sito www.premiocaccuri.it . Nel corso della conferenza stampa Olimpio Talarico, dell'organizzazione, ha presentato uno per uno gli appuntamenti fornendo un breve profilo dei partecipanti. Roberto De Candia, anche lui alla regia del Premio, ha fatto da moderatore. È stato lui chiedere un breve saluto a Peppino Marino ed Anna Calfa rispettivamente al timone del concorso di poesia e di teatro dialettale interni al premio. Infine il sindaco Marianna Caligiuri ha consegnato un acquaforte, realizzata dall'artista locale Enzo Loria, a Michele Affidato che si è detto onorato del gesto oltre che della partecipazione alla tre giorni di cultura e letteratura .

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