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Animali, in Calabria è un business in crescita
tra negozi di cuccioli e servizi di toelettatura

Calabria

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PER i calabresi gli animali da compagnia sono sempre più importanti. E per qualcuno questo diventa un business. Tanto che il mercato, nonostante la crisi è in grande ascesa. A rilevarlo è stata la Camera di commercio di Milano, che ha realizzato uno studio partendo dai dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2012 e 2011 relativi alle sedi di impresa: in Calabria, le aziende che si occupano degli animali domesitici sono aumentate dell'8,2%, con un trend fra i più interessanti di tutta Italia.

La classifica della crescita del settore nei dodici mesi vede infatti sul podio la Basilicata (+12,1%) davanti a Molise (+8,7%). Poi c'è proprio la Calabria, dove, in termini assoluti, il numero di negozi ha raggiunto quota 199. Cifre che restano lontane da quelle della Lombardia con 1.051 imprese (13,3% del totale italiano), dal Lazio (1.045 attività, 13,2%) e dalla Campania (761, 9,6%) ma che rapportate al numero di abitanti diventano significative.
Il numero più alto di negozi calabresi del settore appartiene alla categoria dei punti vendita di animali: sono 153, circa il 3% di tutte quelli presenti in Italia. Più difficile, invece, trovare servizi veterinari privati, dato che ce ne sono solo 7 sparsi nelle cinque province. Altrove, in Italia, non va però molto meglio, tanto che regioni come Abruzzo, Basilicata, Molise, Friuli, Liguria, Marche e Val d'Aosta il numero è ancora più basso. Solo 2 - ma è quasi un record nazionale, se si escludono Lombardia ed Emilia Romagna - gli stabilimenti per la produzione di cibo per animali, mentre decisamente più florido è il mercato dei servizi di cura, soprattutto tosatura e toelettatura, ma anche addestramento e pensione.
Le province "trainanti" sono Reggio Calabria con 73 negozi dedicati agli animali e Cosenza con 70. Seguono Catanzaro (31), Crotone (13) e Vibo Valentia (12). E per tutti, tranne che quest'ultima dove il numero è stabile, l'impennata tra il 2011 e il 212 ha avuto percentuali che oscillano tra il 7 e il 10%, alla conquista del mercato dell'affetto per gli animali.
Redazione web

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