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Turismo, dopo le lodi del New York Times il Pd sollecita il governatore: «Subito un Piano»

Calabria
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La fortezza aragonese di Isola Capo di Rizzuto nello scatto di Susan Wright per il New York Times
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CATANZARO – «Il New York Times ci obbliga a puntare tutto sul turismo. Occorre immediatamente un piano concreto». Lo affermano, in una nota, Nicodemo Oliverio, Mimmo Bevacqua e Franco Laratta rivolgendosi al presidente della Regione Mario Oliverio.

«Se il New York Times - aggiungono - ci considera una delle regioni al mondo da visitare; se lo stesso giornale definisce la cucina calabrese come la migliore d’Italia; se i nostri giovani chef si piazzano ai primi posti delle classifiche nazionali; se le eccellenze della nostra agricoltura primeggiano nel mondo; se i nostri giovani chiedono a gran voce di guidare le aziende agricole; se il nostro patrimonio storico-culturale-paesaggistico-naturale ci viene invidiato da tutti; se abbiamo ottimi parchi naturali, riserve, montagne e anche l’aria più pulita del mondo - proseguono i tre esponenti del Pd - qualcosa vorrà pur dire. Dobbiamo, a questo punto, decidere di raccogliere la grande sfida che da tutto questo deriva e riorganizzare in tempo e con efficacia le nostre strutture, i servizi, l’offerta turistica, i collegamenti. Dobbiamo studiare, organizzare e lavorare insieme: la regione, gli enti locali, gli operatori del settore, le associazioni».

L'obiettivo è «fare della Calabria la prima meta internazionale per bellezze naturali e patrimonio culturale, per il nostro mare, i nostri monti, la nostra cucina, l'agroalimentare, l’artigianato, l’offerta archeologica, gli intinerari spirituali, i centri storici e tanto tanto di più. Serve muoversi con immediatezza, mettendo in campo idee e risorse, innovando con decisione. La Calabria, mai come adesso, può vivere delle sue bellezze naturali. Il clima ci porta ad estendere la stagione estiva fino all’autunno inoltrato. Ma dobbiamo curare il mare, le spiagge, l’ambiente, i rifiuti. Mai più mare sporco! Mai più spazzatura per le strade!».

Per Oliverio, Bevacqua e  Laratta «occorrono scelte di rottura rispetto al passato. Il pubblico deve essere meno lento e burocratico, più efficiente e competente; il privato deve cambiare mentalità e rafforzare la cultura dell’accoglienza. Il turista non è un pollo da spennare, ma un investimento su cui crederci. E poi lotta agli abusivi e incentivi agli operatori veri. Abbiamo bisogno di fare rete, di organizzarci, di non fare gli errori degli ultimi anni. Anche la Calabria è cresciuta, anche i calabresi hanno capito che il nostro futuro è già stato scritto da un Creatore che ci ha donato tutto. Per dirla con Repaci: "Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi"». «Chiediamo al presidente della Regione Mario Oliverio - concludono Nicodemo Oliverio, Bevacqua e Laratta - di guidare con decisione il processo di rilancio turistico-culturale della Calabria. E invitiamo tutti a mettersi in gioco, per divenire protagonisti del futuro di questa terra. Adesso!». 

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