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Pioggia di milioni per i beni culturali della Calabria

Ma sorridono solo le province di Cosenza e Reggio

Calabria
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Il Ministro Dario Franceschini
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COSENZA – Diciannove progetti di valorizzazione delle aree di attrazione culturale del Sud, presentati da Comuni e aggregazioni di Comuni del Sud verranno finanziati con risorse europee pari a 5,6 milioni di euro provenienti dal Piano di Azione e Coesione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo 2007-2013. Si è così conclusa l’istruttoria delle proposte pervenute in risposta al bando del Mibact per sostenere i costi delle progettazioni nell’ambito di progetti integrati di scala territoriale e locale orientati alla valorizzazione culturale. Le realtà che hanno proposto i progetti ammessi a finanziamento saranno chiamate a firmare una convenzione entro la fine di gennaio per accedere ai fondi.

«Il bando -afferma il Mibact in una nota- ha portato a una competizione virtuosa tra molte realtà, che hanno aggregato intorno alle proposte progettuali le migliori energie del territorio. Si prevede pertanto la pubblicazione di un nuovo avviso entro il primo semestre 2017 a valere sulle risorse del PAC 2014-2020 al quale potranno accedere anche i soggetti le cui proposte non sono state selezionate. Gli esiti completi della procedura di selezione sono disponibili sul sito www.beniculturali.it».

A stravincere, in una ipotetica classifica dei progetti, è la Puglia, che ne ha ben sette approvati dal ministero. la Calabria fa meno, con tre progetti approvati ma tutti verso un’unica direzione: quelal dell’aggregazione dei comuni per la valorizzazione di aree vaste del territorio. C’è, per esempio, il progetto Hubcultura - tra Ionio e Tirreno, Serra e Aspromonte, che ha sede a Palizzi. Un progetto nato dalla comunione d’intenti di diverse amministrazioni: Scilla, i Comuni della Vallata del Gallico, i Comuni della Locride, il distretto delle Serre e quelli dell’Unione del basso Jonio Catanzarese. Un territorio vastissimo, ricco di patrimoni culturali a volte sconosciuti che richedono valorizzazione e soprattutto visibilità.

Il progetto punta sull'interscambio, il trasferimento, l'interazione e l'integrazione di risorse culturali tra le due aree dei parchi calabresi: Parco Nazionale della Calabria, Sila Grande, e Parco Nazionale del Pollino versante calabro.

Ultimo progetto è quello forse più “noto”, ovvero il progetto del “Parco culturale della Sibaritide”. Anche qui, nonostante Cassano allo Ionio sia Comune Capofila si tratta di un progetto che coinvolgerebbe tutta l’area jonica della provincia di Cosenza. Ma oltre la provincia di Cosenza e quella di Reggio Calabria non c’è altro. Eppure tra Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone il patrimonio culturale calabrese va molto oltre i progetti approvati. Quella che manca, però, è la comunione di intenti tra amministratori. 

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