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Unical, prorogato al 31 luglio il pagamento della seconda rata
Sanatoria per chi non ha presentato l'Isee 2016

Calabria
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IL CONSIGLIO d’amministrazione dell’Università della Calabria ha approvato il rinvio al 31 luglio del pagamento della seconda rata delle tasse universitarie (LEGGI LA NOTIZIA DEL BANDO).

La proroga di un mese è stata sollecitata dai rappresentanti degli studenti, per far fronte ai ritardi con cui il nuovo sistema informatico di gestione delle carriere ha reso disponibile il mav per il pagamento della rata. Sempre su proposta delle rappresentanze studentesche è stata approvata anche per quest’anno – il terzo di fila – una sanatoria per consentire a chi non ha presentato nei termini stabiliti l’Isee 2016 per le prestazioni agevolate legate al diritto allo studio di correre ai ripari e non pagare l’importo massimo della seconda rata (circa 1.600 euro).

Chi vuole rimediare potrà presentare entro il 14 luglio l’Isee Dsu 2017 e chiedere che la seconda rata venga ricalcolata su questo indicatore, ma dovrà pagare una sanzione di 500 euro. Una possibilità che sarà estesa a tutti gli studenti, anche a chi ha regolarmente presentato il modello 2016, qualora valutino più vantaggioso per loro, sanzione compresa, il calcolo sull’indicatore 2017.

La proroga è stata approvata all’unanimità, mentre sulla sanatoria si è registrata l’astensione del rappresentante di “Rinnovamento è futuro”, Domenico Tulino, per via della sanzione giudicata «troppo elevata». Per parlare della questione tasse, i ragazzi di Progetto Azadi hanno fatto “irruzione” stamattina in CdA, chiedendo al Consiglio di partecipare giovedì prossimo 22 giugno ad un confronto pubblico dalle 11 di mattina nell’aula Ssp1 “Giulio Regeni”.

«Riteniamo che l’amministrazione dell’ateneo debba rendere partecipi gli studenti delle decisioni che prende sulla questione tasse – si legge in un volantino – e dare spiegazioni riguardanti i problemi avvenuti». Tra le questioni sollevate in queste ore c’è anche la rimodulazione delle tasse approvata lo scorso anno e che in queste settimane ha fatto sentire i suoi effetti. Le nuove e più alte soglie Isee per l’accesso ai benefici del diritto allo studio hanno consentito ad oltre 1.500 studenti in più rispetto al passato di ottenere l’esonero dalle tasse, ma  hanno determinato un mancato gettito fiscale, colmato con la rimodulazione delle tasse per i redditi più alti fino all’incremento di 256 euro per le famiglie con Iseeu di 46mila euro.

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