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Calabria all'insegna del Peperoncino Jazz Festival

Musica, enogastronomia e cultura dal 16 luglio

Calabria
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Linda May Han Oh
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COME accade ormai da sedici anni a questa parte, anche l’estate 2017 in Calabria sarà all’insegna del Peperoncino jazz festival, evento internazionale che coniuga grande musica, enogastronomia d’eccellenza e cultura sotto il segno di uno dei simboli della regione (il peperoncino!) e che è ormai costantemente annoverato tra i festival jazz più caratteristici e rinomati e d’Italia (come dimostrano, tra le altre cose, la vittoria del prestigioso Jazzit award come “Miglior Festival Jazz d’Italia” negli anni 2011 e 2012, la vittoria dei premi “Best Catalogue” e “Best Territory Improvement” nell’ambito di Festival of Festivals, congresso nazionale degli operatori culturali in programma a Bologna, e la ricchissima rassegna stampa nazionale delle scorse edizioni).

In programma dal 16 luglio al 3 settembre – con un’appendice a fine settembre all’insegna del Calabria jazz meeting - nelle più belle località della Calabria (una trentina i paesi coinvolti), l’evento, organizzato dall’associazione culturale Pìcanto con il contributo dell’assessorato alla Cultura della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, degli enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila è stato presentato ieri a Roma.

Oltre alle tappe in programma nelle altre province calabresi in funzione del circuito regionale del “Calabria Jazz”, nel passaggio dal Tirreno (con tappe che vanno da Praia a Mare alle Terme Luigiane di Acquappesa) allo Jonio cosentino (con il coinvolgimento del territorio compreso tra Rocca Imperiale e Rossano), il festival musicale più piccante d’Italia approderà nei maggiori centri cittadini della provincia di Cosenza (compreso il capoluogo, che ospiterà due dei concerti più prestigiosi di questa edizione), in rinomate località dell’entroterra e coinvolgerà, altresì, i più bei borghi del territorio dei due parchi nazionali che gravitano sul territorio provinciale: quello del Pollino e la Sila.

Ricchissimo il cartellone allestito dal direttore artistico Sergio Gimigliano in occasione di questo 16° anniversario, che prevede oltre 50 concerti (oltre 200 gli artisti coinvolti) nell’arco di due mesi di programmazione e che vedrà esibirsi, tra gli altri, grazie anche al patrocinio del Consolato Generale degli Usa a Napoli il mitico quartetto vocale The Manhattan Transfer (in una delle tre date italiane – unica al Sud - del loro nuovo tour mondiale), l’icona del canto jazz internazionale Diane Schuur e il portentoso batterista Antonio Sanchez, affiancato, per l’occasione, dal super quartetto dei Migration.

Sempre rimanendo nell’ambito degli ospiti internazionali, saranno protagonisti la nuova stella del basso, esplosa al fianco di Pat Metheny, Linda May Han Oh, i pianisti Aaron Goldberg (che sarà affiancato oltre che dal bassista italiano Dario Deidda, dal batterista Gregory Hutchinson), Peter Martin ed emmet cohen, i sassofonisti Eric Daniel, Ryan Kilgore (membro stabile da anni delle formazioni di stevie wonder) e Jerry Weldon e i formidabili trombettisti Michael Supnik e Benny Benack III.

Sui vari palchi del festival, saliranno, tra gli altri, anche Yotam Silberstein (chitarrista di fiducia della leggenda del basso elettrico John Patitucci), il trio del pianista David Kikoski (che sostituirà l’annunciato Kenny Werner), il poliedrico batterista Ari Hoenig, le vocalist gospel/blues Joy Garrison (figlia di Jimmy, storico contrabbassista di Coltrane) e Denise King, il cantante e chitarrista israeliano Sagi Rei e il chitarrista brasiliano Robertinho De Paula.

Dopo il successo degli scorsi anni, inoltre, nell’ultima settimana di luglio il Peperoncino Jazz Festival approderà nel cuore del Parco Nazionale della Sila per una “cinque giorni” interamente ispirata dalle sonorità nordiche e realizzata con l’Alto Patrocinio dalla Reale ambasciata di Norvegia (terra con la quale, da otto anni a questa parte, si è inteso realizzare un ideale gemellaggio musicale e culturale oltre ché territoriale).

Nel corso delle cinque giornate, che verranno ospitate oltre che nei paesi di Bocchigliero e Taverna, in location di incredibile fascino naturalistico quali la Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro (bene Fai), la sede dell’Ente Parco sul Lago Arvo e il Centro Visita Cupone, alla presenza della responsabile dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata, Else L’Orange, all’ora del tramonto si leveranno nell’aria le magiche note di alcuni dei maggiori rappresentanti della scena Ecm (storica etichetta discografica tedesca diretta da Manfred Eicher che da anni produce i migliori progetti nordeuropei), quali il giovane talento italiano Giovanni Guidi e il sassofonista inglese Andy Sheppard, nonché alcuni indiscussi protagonisti della scena jazzistica norvegese, come gli scatenati Skydive (quartetto composto dal chitarrista Thomas T. Dahl, dal contrabbassista Mats Eilertsen e dal batterista Olavi Louhivuori) e l’immaginifico sassofonista Ivan Mazuse, che salirà sul palco con Jacob Young alla chitarra, Isildo Novela al basso e Raciel Torres alla batteria. XVI Peperoncino Jazz Festival, che anche quest’anno conterrà nel suo programma una serata di beneficenza all’insegna della musica leggera a cura della Fondazione Lilli (che avrà come protagonista Brunori sas) oraganizzato dalla Picanto records.

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