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Università, approvati nuovi corsi di laurea: Assistenza sanitaria e Intelligence all'Unical

Calabria
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Il rettore dell'Unical Gino Crisci
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COSENZA – Il comitato regionale di coordinamento delle università calabresi ha approvato ieri la nuova offerta formativa degli atenei. Via libera ai corsi in Assistenza sanitaria dell’Unical (interateneo con Catanzaro) e in Intelligence, sempre dell’ateneo cosentino. Passa anche il corso di laurea in Scienze della formazione primaria proposto dall’ateneo di Reggio Calabria, ma “bocciato” dal dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical, che ha respinto la proposta di collaborazione arrivata dallo stretto. «L’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria non ha le competenze specifiche – spiegava il direttore di Studi Umanistici, Raffaele Perrelli – Non si possono creare corsi di laurea dal nulla».

LA MOZIONE CONTRARIA DEL DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI DELL'UNICAL - Reggio ci prova per il secondo anno. L'anno scorso il Coruc approvò, ma la proposta si arenò davanti ai rilievi del Cun e dell’Anvur, perché l’ateneo reggino non aveva i requisiti di docenza necessari. Quest’anno l’ateneo di Reggio Calabria ha chiesto all’Unical di contribuire all’attivazione del corso sullo stretto. Una collaborazione «improponibile» dal punto di vista della sostenibilità culturale e scientifica, si legge nella mozione del dipartimento. «Crediamo che il decentramento delle università sia stata una ricchezza per il sistema universitario nazionale - si legge ancora - ma che la pretesa di replicare questo stesso corso di studio in una regione piccola come la Calabria in assenza di un reale fabbisogno accentui il carattere provinciale della formazione universitaria e ne svilisca la missione più generale».

IL VOTO NEL CORUC E LE RAGIONI DI CRISCI - La proposta di Scienze della formazione primaria a Reggio ora dovrà essere valutata dagli organismi nazionali. Nel frattempo dal Coruc passa con quattro sì (tra questi, i rettori della Mediterranea e di Catanzaro, insieme al rappresentante della Regione). Ha votato contro il rappresentante degli studenti Unical, Nicola Caruso. Il rettore dell’Unical Gino Crisci. «Avevo chiesto al dipartimento di Studi Umanistici la disponibilità ad aderire alla proposta di Reggio Calabria per una serie di ragioni – spiega il rettore Crisci – Esiste una forte domanda degli studenti calabresi, ma anche dai ragazzi siciliani che risiedono nell’area dello stretto. Un bacino più ampio, rispetto a quello della nostra regione, che tiene conto dell’assenza di corsi di Scienze della formazione primaria negli atenei di Messina, Catania e Reggio. Aggiungo due elementi: la proposta sarebbe comunque passata anche senza il voto dell’Unical, cosa che in effetti si è verificata, e Reggio avrebbe potuto trovare la collaborazione di altri atenei, davanti al nostro rifiuto. Aderendo alla richiesta di Reggio, invece, avremmo avuto i nostri vantaggi, dal riconoscimento del ruolo preminente dell’ateneo al controllo sulla natura del nuovo corso di laurea. Con il valore aggiunto della conferma del positivo rapporto di collaborazione che oggi esiste tra gli atenei calabresi e che ha portato al sistema universitario benefici, in termini di risorse e di potenziamento dell’offerta didattica».

CRISCI PRESIDENTE DEL CORUC - Nella seduta di martedì il Coruc ha anche eletto Gino Crisci presidente dell'organismo. Il nominativo è stato proposto dal decano del comitato, il rettore di Reggio Pasquale Catanoso, e la proposta è stata votata all'unanimità dei presenti. Il rettore Crisci - si legge in una nota dell'Unical - «ha ringraziato i componenti del Coruc per la fiducia accordatagli, assicurando la sua disponibilità nel portare avanti, con il massimo impegno, gli obiettivi propri del Coruc, organismo che svolge un rilevante ruolo sul piano del coordinamento di iniziative in materia di programmazione degli accessi all’istruzione universitaria, di orientamento, di diritto allo studio, di alta formazione».

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