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La Calabria raccontata dai post millennials: partire per importare le meraviglie apprese altrove

Calabria
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Condurre i propri studi in uno spazio “al di là del proprio naso”, che costringe naturalmente il soggetto anche ad una diversa dimensione temporale, rappresenta ad oggi l’occasione più feconda per una completa formazione dell’individuo e non soltanto nella peculiare materia di studio, ma anche nei temi di attualità, di cronaca e di politica. (...) Osservando la faccenda in superficie, la risposta risulta tautologica: io ho scelto di partire, ma, nella mia decisione, si cela un amore ancora più grande nei confronti della Calabria (...). Non nutro alcun dubbio sul fatto che molti giovani che, come me, hanno scelto di nuotare al momento in un mare più ampio, un giorno faranno ritorno a casa ed allora non saranno più gli scanzonati ventenni senza alcuna cognizione della realtà circostante, ma uomini con una salda formazione culturale e tanta voglia di importare le meraviglie apprese altrove nella propria terra natia.

Eugenio Siciliano, 19 anni, è uno dei numerosi studenti calabresi fuorisede. È iscritto al corso di laurea in Lettere dell'università Tor Vergata e ha scelto di lasciare la Calabria dopo il diploma, perché considera formativa l'esperienza di studio lontano da casa. Il suo progetto è quello di ritornare e di mettere a disposizione del territorio del competenze acquisite fuori. Ci riuscirà? Eugenio, come i coetanei che lo hanno preceduto nella rubrica “Post Millennials”,  (LEGGI I DETTAGLI DELL'INIZIATIVAconferma un legame stretto con la sua regione.

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Potete leggere il suo intervento in versione integrale, acquistando dallo store digitale l'edizione del Quotidiano di venerdì 12 gennaio. Il nuovo appuntamento con la rubrica – lo spazio dedicato dal Quotidiano ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 22 anni – è per domani 19 gennaio. Per intervenire è possibile mandare una mail all’indirizzo mf.fortunato@quotidianodelsud.it

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