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Farmacia all'Unical, laboratorio all’avanguardia

realizzato con un finanziamento di 2 milioni di euro

Calabria
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La presentazione del Laboratorio di Farmacia
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COSENZA – Gli inglesi dicono from bench to bedside, dal bancone del laboratorio al letto del paziente. Ovvero, dalla ricerca di base alle sue applicazioni cliniche. Si lavorerà con questo obiettivo nel laboratorio di medicina traslazionale dell’Università della Calabria inaugurato nei giorni scorsi all’interno del Polifunzionale. Una struttura all’avanguardia per la ricerca del dipartimento di Farmacia dell’Unical, realizzata grazie a un finanziamento di 2 milioni di euro stanziato dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del Piano nazionale per il Sud.

Il laboratorio, che vanta tra le sue dotazioni un microscopio confocale da 400mila euro, consentirà ai ricercatori di passare alla sperimentazione preclinica e di utilizzare moderne tecniche di imaging morfofunzionale. «È un risultato della testardaggine e dell’energia del professor Sebastiano Andò, che è un rullo compressore» ha commentato il rettore dell’Unical Gino Crisci, aprendo i lavori del convegno che ha tenuto a battesimo ieri il nuovo laboratorio.

Lui – Sebastiano Andò, direttore del dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione – ha sottolineato l’importanza e il significato dell’evento per l’intero gruppo di ricerca. Un gruppo la cui storia parte da lontano, dal 1996, e che in poco più di vent’anni ha conquistato visibilità e apprezzamenti all’interno della comunità scientifica, soprattutto nell’ambito della ricerca sul cancro al seno. Per continuare su questa strada d’eccellenza – riconosciuta nei mesi scorsi anche dal ministero dell’istruzione, università e ricerca – era «urgente» dotarsi di una struttura per l’oncologia preclinica.

Il settore, d’altra parte, è in rapida evoluzione. Lo ha spiegato bene nella sua lectio il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. Oggi il sequenziamento del genoma consente di definire terapie personalizzate per il singolo paziente.

«È la medicina di precisione: si individua la mutazione che ha provocato in quel determinato paziente quel determinato tipo di cancro e su quella base si costruisce un trattamento mirato. È un nuovo paradigma» ha detto Novelli. Nel corso della giornata sono intervenuti anche Jens Fritsche della Charles River, multinazionale che opera nel settore farmaceutico e Daniel Metzger dell’Institute of Genetics and Molecular and Cellular Biology di Strasburgo.

NUOVO CORSO DI LAUREA

Alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo laboratorio è arrivata anche la notizia dell’accreditamento del nuovo corso di laurea in Assistenza sanitaria che partirà dall’anno accademico 2018/2019 in collaborazione con l’ateneo di Catanzaro.

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