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Biagio Izzo a Cirò Arte: «Amo il teatro, il luogo dove mi sento me stesso»

Calabria
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Biagio Izzo
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NEL fitto e prestigioso cartellone di agosto “Cirò Arte” manda in scena nella sua penultima serata il noto e simpaticissimo attore e comico napoletano Biagio Izzo nel suo show “È tutto un recito”. Uno spettacolo durato fino a notte inoltrata e che ha visto la bellissima location di Madonna di Mare e dei suoi Mercati Saraceni essere invasa da oltre millecinquecento persone che hanno gremito in ogni ordine di posto il selciato adiacente la chiesetta di San Cataldo. Uno splendido show gradito da grandi e piccini e soprattutto dagli addetti ai lavori che hanno lavorato per giorni interi assicurando così la continuità per il suo ventiquattresimo anno consecutivo dello splendido cartellone di “Cirò Arte”. Prima che entrasse in scena abbiamo intervistato Biagio Izzo.

Un Biagio Izzo televisivo, cinematografico e teatrale. Quale di questi preferisce?

«La risposta è molto facile e lo sanno anche i cinesi. Il teatro è la cosa che più mi piace. È il posto dove mi sento me stesso, riesco a parlare di più. Forse anche la forma di spettacolo più difficile se vogliamo. In teatro non si può barare, per cui quando sbagli, sbagli. Forse anche per quell’adrenalina che emana è per questo che il teatro mi piace di più. Il vero mio mestiere è il teatro, amo il cinema e molto poco la televisione».

Il teatro la attira come un amore indiscusso, forse perché nel teatro c’è il contatto diretto con il pubblico?

«Mi piace appunto il teatro perché c’è la reazione immediata con il pubblico. Ogni sera è una prima, ogni sera il pubblico è diverso. Ogni sera è una bella prova per l’attore».

In ogni attore comico c’è un attore drammatico, in ogni attore drammatico c’è un attore comico. In quale figura di queste si identifica?

«Io preferisco fare ruoli comici perché la mia indole è quella comica brillante, però poi mi sono fidato di Alessandro Valori, un regista che mi ha proposto un film drammatico “Come saltano i pesci”, film andato in onda su Sky e che è andato molto bene. A dire il vero mi è piaciuto molto fare questa esperienza e da lì sono nati molti film pseudo-seri che sto continuando a fare. Adesso uscirà – per settembre - il film “Tiro libero” sempre di Alessandro Valori, è uscito a maggio “I peggiori” di Vincenzo Alfieri un film molto serio. È giusto che con la maturità dell’attore uno si cimenti in altre situazioni e si mette in discussione. Sono contento di aver fatto questa scelta e continuerò a farne altri».

Le piacerebbe fare un programma televisivo tutto suo?

«È chiaro che mi piacerebbe fare programmi comici e brillanti. Per esempio ho condotto già con la Balivo “Stasera mi butto”, ho condotto “Miss Italia nel Mondo”, dove ci sono le possibilità dove io posso dire qualche mia battuta divertente e gioviale e sicuramente non amo quelle trasmissioni istituzionali che non fanno al caso mio».

Per il teatro sappiamo che c’è qualcosa che bolle in pentola, può anticipare qualche news?

«Come ho detto il teatro è nel mio cuore. Ogni anno porto in tournèe miei spettacoli, ad esempio “L’amico del cuore” di Vincenzo Salemme l’ho portato in giro per due anni, “Il bello di papà” l’ho fermato quest’anno dopo la morte dell’amico autore e regista Elvio Porta, tra i suoi lavori “Scugnizzi” e “Speriamo che me la cavo”, quest’anno dal film “Mi manda Picone” io farò “Dì che ti manda Picone”, non una rivisitazione ma sarò proprio il figlio di Picone cresciuto a cinquant’anni e girerò in tournèe con questo nuovo spettacolo».

In questo mondo dove si usa il termine globalizzazione, in questo momento si sta combattendo una guerra mediatica tra gli Usa e la Cina, in questo momento di profonda crisi, cosa suggerisce la comicità di Biagio Izzo?

«Con questa crisi che ci sta si mettono a pensare alla guerra? Pensassero prima a recuperare delle vere situazioni nelle quali la gente non ce la fa più. Parliamo di globalizzazione nel mondo intero e viviamo un momento così triste, così difficile dove la gente diventa sempre più cattiva. Perciò dico lasciate stare le guerre e pensate alla pace che è la cosa della quale in questo momento c’è più bisogno».

Questa manifestazione “Cirò Arte” l’ha gradita molto?

«Sono felice di essere qua, so che mi hanno voluto fortemente e per questo ringrazio l’assessore Leonardo Gentile, la signora Rosa Anania ed il sindaco di Cirò Marina Nicodemo Parrilla. Una cittadina gioiosa con tanta bella gente».

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