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Annuncio di Foti: «Reggina
venduta agli australiani»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Lillo Foti annuncia la cessione del 51% della società della Reggina al gruppo di imprenditori australiani incontrato nei giorni scorsi. Lo ha fatto pochi minuti fa nella conferenza stampa organizzata appositamente al Centro Sant'Agata. Il patron ha ricevuto un'offerta per cedere la maggioranza del pacchetto.

«Per quanto riguarda la stagione in corso – ha affermato – tutte le spese saranno coperte. E l'investimento proposto dai tanti imprenditori che ho incontrato è di 10 milioni di euro per i primi anni. C'è la possibilità di creare qualcosa di importante. La condizione postami è che io mi faccia da parte. E così sarà. Spero che si crei un movimento che possa regalare alla città almeno la Serie B».

Foti, durante una lunga conferenza stampa svoltasi al centro sportivo di Sant'Agata, ha fatto riferimento al suo recente viaggio in Australia dove si è incontrato con un folto gruppo di operatori economici di origine calabrese a Sidney i quali hanno dato disponibilità ad investire in tre anni dieci milioni di euro con l'obiettivo di riportare la squadra nel campionato di serie B.

Foti, inoltre, rispondendo ai giornalisti, ha detto di essere a disposizione del nuovo gruppo che lo affiancherà nella conduzione della squadra in futuro anche se ha precisato che non dovrebbe ricoprire, almeno allo stato delle cose, incarichi nel board di gestione della nuova società.

Intanto il prossimo 6 maggio la Reggina è stata convocata in tribunale alla sezione fallimentare, su iniziativa di Unicredit Spa che ha richiesto un’istanza di fallimento al giudice ordinario ai danni della società amaranto che avrebbe una posizione debitoria nei confronti dell’istituto bancario per 453mila euro.

Foti, dopo la conferenza stampa, secondo quanto si è appreso, è partito alla volta di Roma dove illustrerà alla Corte federale i motivi del ricorso contro le penalizzazioni subite dalla società che l’hanno di nuovo riportata al posto più basso della classifica, sperando che il giudice possa in secondo grado ribaltare le sentenze di squalifica già comminate.

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