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Il Punto sulla Serie D. Il Rende regala sorrisi alla Calabria

Per il resto, al momento, è soltanto un pianto

Calabria
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Bruno Trocini
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ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

Tre squadre negli ultimi quattro posti e una formazione (la Palmese) che non decolla per come dovrebbe. Meno male che c’è il Rende capolista, altrimenti l’avvio di stagione delle calabresi di Serie D sarebbe totalmente negativo.

Se il Sersale sta pagando oltre il lecito lo scotto del noviziato, il Roccella deve ben amalgamare un gruppo con tante scommesse ed il Castrovillari ha bisogno di trovare la quadratura giusta dopo alcune variazioni nell’organico rispetto ai progetti iniziali, la Palmese procede a strappi, pur essendo, alla vigilia, quella maggiormente accreditata, fra le calabresi, a disputare un torneo di vertice. Sicuramente non è il caso di fare drammi, perché la squadra di Mario Dal Torrione ha pur sempre 7 punti in classifica ed un organico di un certo spessore, ma è chiaro che proprio da parte del gruppo devono arrivare quelle risposte attese da società e tifosi, che non fanno mistero di disputare un torneo all’altezza della situazione.

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Resta, pertanto, solo il Rende quale nota positiva.

I biancorossi sono in vetta con la matricola Igea Virtus e adesso attendono il Sersale per quei classici “testacoda” ricchi di insidie. La compagine biancorossa allenata da Bruno Trocini aspetta le prossime gare per capire meglio se potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista in questo campionato. Per il resto il torneo dice, per adesso, che l’Igea Virtus non scherza, che la Sicula Leonzio va tenuta d’occhio, che Cavese e Turris vanno avanti con alti e bassi e che la Frattese è la squadra delusione dopo cinque giornate.

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