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La storia: Michela, centrocampista della Juventus dal sangue calabrese FOTO

Calabria
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Michela Franco sorridente prima di un allenamento
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MATHI (TORINO) - Sorridente, ambiziosa, testarda, vulcanica. È l’identikit di Michela Franco, classe 1992. Il papà Piero è un emigrante calabrese di Magisano, piccolo comune in provincia di Catanzaro, la mamma Anna Mascolo, è una napoletana di Gragnano. A Mathi, piccolo centro a nordovest di Torino, da anni vivono i genitori. Qui è nata lei. Michela è la terzogenita dei cinque figli (Daniel, Fabiana, Davide e Arianna) della famiglia Franco. In Calabria è tornata spesso per trascorrere le vacanze estive. E la spiaggia di Sellia Marina si è anche trasformata in campo di calcio. Dare calci a un pallone è stata una passione innata e non un semplice gioco adolescenziale. Sapeva quello che voleva e ha lottato contro tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo. Dal 2014 vestiva la maglia del Cuneo Calcio Femminile, dopo le esperienze con Torino, Napoli e Riviera di Romagna. E nonostante la giovane età vanta già 200 presenze in Serie A. Con la Nazionale Azzurra, inoltre, ha partecipato agli Europei Under 19 nel 2010 e nel 2011 e ai Mondiali Under 20 nel 2012. Un curriculum di tutto rispetto.

Dopo anni di sacrifici, a 25 anni si è così presentata la grande occasione della vita. Da giovedì è ufficialmente cominciata la prima avventura in serie A femminile della Juventus, dopo la cessione del titolo definitivo del Cuneo. E per Michela si sono aperte le porte della squadra della famiglia Agnelli.

Dopo le visite mediche è arrivato il via libera per il tesseramento della centrocampista alla Juventus Fc Women.

«Contenta e fiera di far parte di questa società. Oggi, dopo anni di calcio, mi sento ripagata dei sacrifici fatti. Pronta per iniziare questa nuova stagione!» ha scritto sul profilo Facebook. È l’unica calabro-piemontese presente nella squadra allenata da Rita Guarino. «La Juventus crede nel calcio femminile e lo sta dimostrando allestendo sin dall'inizio un'ottima rosa» ha sottolineato durante la presentazione della nuova avventura calcistica. Dopo il raduno a Vinovo, Michela è partita con la squadra per il ritiro di Aymavilles, in Valle d'Aosta, dove rimarrà sino al 20 agosto. Domenica 27 sarà subito derby. In occasione del match d’andata del primo turno di Coppa Italia, la Juventus femminile, infatti, farà il suo debutto affrontando esternamente il Torino nell’impianto “Primo Nebiolo”.

«Il nostro obiettivo è quello di colmare al più presto il gap con le società già rodate all’estero, grazie anche alle nostre strutture e organizzazione di altissimo livello. Non abbiamo un modello di riferimento, siamo la Juve, per questo è nostra abitudine essere un modello di riferimento più che seguire quelli altrui. Vogliamo crescere in fretta» ha tenuto a sottolineare Stefano Braghin (Head of Academy and Women Football) nella conferenza di giovedì. E Michela è pronta a fare la sua parte. Con passione e professionalità.

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