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Il punto sulla Serie D. Si riparte con il Troina in vetta.

La Vibonese tenta l’assalto. Cittanovese in salute.

Roccella, Palmese e Isola: serve l’impresa

Calabria
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L'esultanza dei calciatori della Vibonese in occasione dell'ultima gara vinta contro la Sancataldese
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ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

Riuscirà la matricola Troina a ripetere l’ottimo girone di andata ed a centrare lo storico traguardo della promozione in Serie C? L’interrogativo principale riguarda proprio la squadra siciliana, capolista al termine della prima fase del torneo, nel quale ha messo in mostra i suoi argentini, ma anche un gioco collaudato e tanto carattere e determinazione. Diverse le sfide risolte a proprio favore, in extremis, dalla compagine di mister Pagana, che vanta sette punti di vantaggio sulla Nocerina e dieci sulla Vibonese.

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E se in occasione della prima di ritorno il Troina se la vedrà con una Cittanovese in salute, allo stesso tempo c’è anche lo scontro diretto Vibonese-Nocerina, il che significa che i siciliani potrebbero magari allungare in classifica su chi li insegue più da vicino. Prima, però, dovranno piegare la squadra di Zito, fra le sorprese più belle della prima fase della stagione.

E la Vibonese? Se guardiamo i numeri, questi sono quasi simili a quelli del Troina (34 gol fatti i siciliani, 33 i rossoblù; 16 reti incassate dalla capolista, 15 dalla Vibonese), ma la squadra del presidente Caffo li ha “distribuiti” male, pareggiando cinque volte di più: ecco il perché del -10 dalla vetta. A Vibo Valentia regna l’ottimismo: meglio così, ma nel ritorno occorre tenere un super rendimento, vincendo il maggior numero di gare possibili. In coda serve l’impresa soprattutto per l’Isola Capo Rizzuto, ultima assieme al Paceco e con il peggior attacco del torneo. Già la gara di Barcellona con l’Igea promette nulla di buono. Sfida da non fallire per la Palmese, ma l’avversario del Lopresti è la sempre ostica Sancataldese, altra bella sorpresa del campionato.

La regola dei play out stabilisce che se fra la terzultima e la sestultima ci sono 8 o più punti, non si disputa lo spareggio salvezza e chi sta sotto retrocede direttamente. E questa è l’attuale situazione della Palmese (-9 dalla sestultima), attribuibile soprattutto ai 6 punti di penalizzazione da ascrivere tutti alla gestione discutibile del suo presidente. Anche in questo caso bisogna iniziare a correre. Rimane il Roccella: la salvezza diretta non è lontana (-4) però occorre iniziare il girone di ritorno con una vittoria. Si riprende con il Gela, in casa, e non si può steccare.

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