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Crollo a Genova, sale a sei il bilancio delle vittime napoletane

Campania
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Si chiamavano Giovanni Battiloro (29), Matteo Bertonati (26), Gerardo Esposito (26), e Antonio Stanzione (29), i quattro ragazzi di Torre del Greco morti, ieri, nel crollo del ponte Morandi a Genova. Nel novero delle vittime provenienti dal napoletano, si è aggiunto successivamente anche Gennaro Sarnataro, 43enne autotrasportatore di ritorno da una trasferta all'estero, e la giovanissima Stella Boccia, 23enne originaria di Somma Vesuviana.

A bordo di una Golf, le giovani vittime torresi erano dirette a Nizza, dal fratello di uno di loro, per poi partire per Barcellona. Alle 11 di ieri l'ultima telefonata ai familiari, in cui annunciavano loro l'arrivo nel capoluogo ligure. A dare la notizia della tragedia dei giovani, stamattina, è stato il sindaco della città torrese Giovanni Palomba, che aveva trascorso l'intera notte in contatto con unità di crisi e prefettura di Genova per avere loro notizie. Tantissimi i messaggi di cordoglio sui social, in attesa della dichiarazione ufficiale di lutto cittadino.

L'arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, ha chiesto ai fedeli napoletani di pregare per le vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. Finora (18:40) si parla di 35 morti accertati, tra questi un bimbo. Sepe ha chiesto di pregare anche per i familiari delle vittime. La richiesta è arrivata in apertura delle celebrazioni della festività dell'Assunta che si celebra nel Duomo di Napoli. 

 

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