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Telespazio, Sgambati: soluzioni alternative al trasferimento

Campania

L'azienda verso la chiusura

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All’incontro, oltre ai rappresentanti delle OO.SS. e ai manager aziendali, hanno preso parte anche il preside della facoltà di ingegneria di Napoli, un rappresentante dell’ASI e il presidente del CIRA, appositamente fatti intervenire su richiesta della amministrazione». Lo sottolinea una nota diffusa da Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania Nel corso dell’incontro - evidenzia Sgambati - abbiamo potuto apprezzare l’interessamento degli enti scientifici che hanno manifestato precisa volontà di collaborazione con la sede di Telespazio, a condizione del mantenimento della sede su
Napoli. Inoltre, il prof. Luigi Carrino ha espresso precisa
disponibilità ad ospitare la sede di Telespazio presso
l'insediamento del CIRA a Capua, dove già risiedono «task force"
di altre aziende e gruppi di ricerca che lavorano in sinergia
nell’ambito delle attività della ricerca aerospaziale.
A fronte di cotanta disponibilità e in considerazione del
livello di sinergie che in questa visione poteva immaginarsi,
non abbiamo registrato alcun entusiasmo nella delegazione
aziendale, la quale, per espressione del proprio portavoce, ha
sottovalutato le proposte offerte in sede istituzionale
riconducendole ad una mera disponibilità immobiliare, suscitando
notevole imbarazzo nello stesso assessore che non ha lesinato ad
esprimere tutto il disappunto del caso».
«Nelle conclusioni, come Uilm - dice Sgambati - abbiamo
tenuto a mantenere aperta la soluzione finale che, in ogni caso,
dovrà essere presa nei prossimi incontri programmati a livello
nazionale. Uno con Finmeccanica e il secondo, in subordine,
presso il MISE. Le soluzioni alternative al trasferimento dei
tecnici napoletani ci sono, ma, soprattutto, oggi, le
disponibilità raccolte nella riunione alla Regione indicano, con
chiarezza, che le prospettive presentate possano combaciare con
le linee guida del Piano Finmeccanica che vede al centro delle
prossime azioni la centralità del settore dell’aerospazio nel
mirino del gruppo industriale pubblico italiano».

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