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La bocciatura di Goletta Verde e la rabbia dei bagnanti
Ancora foto di nare sporco alla gallery del Quotidiano

Calabria

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«Vorrei soltanto precisare che tutti i bagnanti rimangono sotto l'ombrellone». Gizzeria, costa tirrenica catanzarese, ore 10. Nel giorno in cui piomba la bocciatura di Goletta Verde, che arriva a collocare la costa calabrese in vetta a quelle più inquinate d'Italia, alla mail del Quotidiano arriva la segnalazione di Stefania C. che si sfoga: «I sindaci ma soprattutto il presidente della regione Calabria non si devono meravigliare se i turisti scappano o non vengono proprio sulle nostre spiaggie perché il problema del mare sporco esiste da almeno 15 anni». 

Non è la sola a protestare. In poche ore la fotogallery predisposta sul nostro sito per raccogliere le segnalazioni sullo stato della costa nell'estate 2012 si riempie di contributi. Da Paola, da Acquappesa, da San Lucido, ancora da Paola. 

 

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Tirreno cosentino nel mirino, quindi, come anticipato già lunedì da altre segnalazioni e come confermato dall'Arpacal, che ha affermato di aver ricevuto decine di telefonate da quella zona al numero verde 800.311.929 dedicato al monitoraggio dei mari. Ma ci sono anche altre zone. Da Montepaone scrive Renato M.: «In questi giorni, in cui la popolazione è cresciuta a dismisura con il concomitante sfavorevole vento di levante, tutti i bagnanti sono impossibilitati a bagnarsi per circa un ora dalla 11 alle 12 per la presenza massiccia di schiuma bianca, gialla e marrone». E in allegato ci sono anche le immagini che documentano quanto affermato.

Sono state caricate nella nostra gallery online insieme alle altre: tutte insieme costituiranno una sorta di dossier sulle condizioni del mare. Per contribuire basta scattare le foto anche col telefonino e poi inviarle all'indirizzo mail ilquotidiano.web@finedit.com, riportando la località ritratta e la data. 

Non mancano anche le foto di acqua limpida, perché, come precisa l'associazione Fare Ambiente, «da qui a dire che il tutto il mare calabrese è inquinato, ce ne corre». Restano, però, emblematiche le parole di amarezza scritte sulla pagina Facebook del Quotidiano: «1200 km per vedere questo scempio!!! Il mare di Paola, la città del Santo, accoglie così i pochi turisti che ancora vengono qui». Silvana R, invece sbotta: «Una delle cose più preziose che abbiamo in mano a dei delinquenti e degli incivili!». Via mail, Cristina F. che si qualifica «una prof in vacanza» scrive: «Mi dispiace che assassinino questa terra che sarebbe un gioiello». Lei è in vacanza a Guardia Piemotese e non ha potuto inviare foto, ma racconta di un bagno allo scoglio della Regina durante il quale si trovano «a riva larghe chiazze marroni, ma non solo a riva». E davanti a un'immagine del genere, per consolarsi, resta un'altra scena fornita sempre dalla prima lettrice di Gizzeria: «Quello che mi fa sorridere sono le bugie che le mamme dicono ai propri figli per non far fare il bagno in questo mare sporco».

 

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