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Manette nel Lazio al politico calabrese Maruccio
«Consigliere regionale può inquinare le prove»

Calabria

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ROMA – L'ex capogruppo dell’Idv nel consiglio regionale del Lazio, il calabrese Vincenzo Maruccio, è stato arrestato questa mattina dai militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, guidati dal colonnello De Luca. Il provvedimento restrittivo, sollecitato dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal pm Stefano Pesci, è stato emesso dal gip Flavia Costantini. Maruccio, originario di Maierato in provincia di Vibo Valentia, è accusato di peculato per l’illecita appropriazione di fondi destinati al partito. 

All’attenzione degli investigatori c'è un ammanco di oltre 700mila euro di fondi pubblici dirottati dal conto corrente dell’Idv alla Regione Lazio e finiti su quelli personali di Maruccio. Interrogato nelle scorse settimane dai magistrati, l’ex capogruppo dell’Idv si è difeso spiegando di essere stato costretto ad anticipare soldi per sostenere le spese della politica, quando il partito era in crisi di liquidità, per i ritardi dell’amministrazione negli accrediti, e gli eventi incalzavano. Una spiegazione che non ha mai convinto la procura e la Guardia di Finanza.

Vincenzo Maruccio si è dimesso da tutti gli incarichi e si è presentato spontaneamente agli inquirenti nelle settimane scorse. Ha pure offerto la massima collaborazione e, malgrado ciò, oggi sono arrivati i suoi arresti». Lo ha detto l’avvocato Luca Petrucci, difensore dell’ex capogruppo dell’Idv alla Regione Lazio, finito in carcere questa mattina con l’accusa di peculato. «La custodia cautelare – ha osservato il penalista – dovrebbe essere l'extrema ratio, ma in questo modo appare come uno strumento di pressione sull'indagato».

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