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Rifiuti in strada, l'Arpacal: «C'è il rischio di epidemie»
E la Regione firma il decreto: in discarica senza trattarli

Calabria

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Rifiuti, è scattata l’emergenza. Il decreto urgente che autorizza le ditte a scaricare in discarica il “tal quale” è stato firmato, in queste ore, dal governatore Giuseppe Scopelliti che, come certificato anche dall’Arpacal, non aveva alternative, perché se in tutto il territorio regionale ci sono oltre 30mila tonnellate di spazzatura non raccolti significa che bisogna trovare una soluzione all’emergenza igienico – sanitaria. Scopelliti ha voluto vederci chiaro e ha chiesto, prima di firmare l’atto, un parere all’avvocatura regionale, quello che è stato certificato è che le tonnellate di spazzatura crescono di ora in ora, nonostante gli autocompattatori siano ormai da tempo diretti anche oltre regione, verso la Toscana e la Puglia, perché Pianopoli non è ancora a regime, perché l’impianto che “tratta” la spazzatura lascia a terra 800 tonnellate al giorno di immondizia. Insomma tutto quello che sta accadendo in queste ore prefigura l’urgenza, da qui la firma del decreto che autorizza le ditte a sversare il “tal quale” in discarica. Un atto forte, ma necessario, contro il quale già si era espressa Legembiente, ma che – anche per l’avvocatura regionale, come per l’Arpacal – è indispensabile.
In queste stesse ore a Lamezia sono riunite le associazioni ambientaliste e i sindacati per presentare un contropiano che va contro le linee guida regionali del ciclo dei rifiuti. Il punto è che, se pur è indispensabile la raccolta differenziata, bisogna ripulire Comuni interi dove i cassonetti straripano, lo dicono le immagini arrivate da ogni luogo della Calabria, proprio in questi giorni o, come pure scrive l’Arpacal, ci può essere il rischio di epidemie.

RIFIUTI, è scattata l’emergenza. Il decreto urgente che autorizza le ditte a scaricare in discarica il “tal quale” è stato firmato, in queste ore, dal governatore Giuseppe Scopelliti che, come certificato anche dall’Arpacal, non aveva alternative, perché se in tutto il territorio regionale ci sono oltre 30mila tonnellate di spazzatura non raccolti significa che bisogna trovare una soluzione all’emergenza igienico – sanitaria. 

Scopelliti ha voluto vederci chiaro e ha chiesto, prima di firmare l’atto, un parere all’avvocatura regionale, quello che è stato certificato è che le tonnellate di spazzatura crescono di ora in ora, nonostante gli autocompattatori siano ormai da tempo diretti anche oltre regione, verso la Toscana e la Puglia, perché Pianopoli non è ancora a regime, perché l’impianto che “tratta” la spazzatura lascia a terra 800 tonnellate al giorno di immondizia. Insomma tutto quello che sta accadendo in queste ore prefigura l’urgenza, da qui la firma del decreto che autorizza le ditte a sversare il “tal quale” in discarica. 

Un atto forte, ma necessario, contro il quale già si era espressa Legembiente, ma che – anche per l’avvocatura regionale, come per l’Arpacal – è indispensabile. In queste stesse ore a Lamezia sono riunite le associazioni ambientaliste e i sindacati per presentare un contropiano che va contro le linee guida regionali del ciclo dei rifiuti. Il punto è che, se pur è indispensabile la raccolta differenziata, bisogna ripulire Comuni interi dove i cassonetti straripano, lo dicono le immagini arrivate da ogni luogo della Calabria, proprio in questi giorni o, come pure scrive l’Arpacal, ci può essere il rischio di epidemie. 

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