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Progetto network, ecco dove si annidano le insufficienze
Il confronto con le Regioni

Basilicata

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«LE performance del sistema sanitario regionale sono migliorate negli ultimi tre anni». E’ questo quello che si evince dal progetto “Network regioni” che consiste in un metodo che mette a confronto le prestazioni sanitarie delle regioni sulla base di un set di indicatori condivisi tra le realtà che partecipano al progetto. Gli indicatori sono in tutto 130, di cui 80 di valutazione e 50 di osservazione, volti a descrivere e confrontare vari aspetti o “dimensioni” della

performance del sistema sanitario. «Il 72 per cento degli indicatori esaminati - sostiene Martorano - ha evidenziato significativi miglioramenti rispetto all’anno predente». Infatti, nel 2012 a livello regionale, sono stati rilevati 2 indicatori in fascia verde scuro (ottimo), 6 in fascia verde chiaro (buona), 7 in fascia gialla (media), 4 in fascia arancione (scarsa). Cinque, invece, sono  in fascia rossa, ovvero molto scarsa. E sono: mortalità infantile, mortalità suicidi, strategie per il controllo del dolore, percentuali di dimissioni volontarie e spesa farmaceutica pro capite. Andando nello specifico dei presidi sanitari, l’Asp di Potenza ha 4 insufficienze, tra cui quella che riguarda le malattie infettive. L’Asm di Matera ha invece sette “molto scarso”, tra cui anche l’appropiatezza chirurgica e il materno infantile. Va meglio all’ospedale San Carlo dove si collocano in fascia rossa solo l’efficacia pre operatoria e la percentuale di dimissioni volontarie. La struttura che mostra performance migliori è il Crob di Rionero che ha un solo “molto scarso”.

Per quanto riguarda, invece, lo stato di applicazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza), «il Comitato permanente - aggiunge Martorano - ha espresso per l’anno 2011 giudizio di adempienza totale su 40 dei 45 indicatori, con impegno per i restanti 5».

L’assessore sottolinea pure: «La Basilicata, come mostrano i numeri, è l’unica regione meridionale a vantare un risultato positivo, insieme all’Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto». E’ ancora in fase di istruttoria di valutazione degli indicatori relativi all’anno 2011.

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