Salta al contenuto principale

Roberto Cifarelli,
una poltrona che scotta

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 59 secondi

Non sarà proprio una poltrona comoda. Nel punto più caldo e tra i mille fuochi della politica regionale. E’ una posizione ambiziosa, prestigiosa ma tutt’altro che agevole quella nella quale si ritrova da oggi Roberto Cifarelli. In prima linea a livello politico con il Partito Democratico visto che il contatto più costante e diretto tra Pittella e la giunta insieme al segretario regionale sarà ancora di più, nel quotidiano, proprio il nuovo capogruppo. Visto che gli assessori sono tutti esterni.

A giudicare però dai problemi interni a cui il Pd ci ha abituato non sarà una posizione agevole, una posizione nella quale sarà possibile abbassare la guardia perchè la necessità di conciliare le diverse sensibilità diventerà elemento all’ordine del giorno e fare sintesi potrebbe non essere semplicissimo. Insomma per Cifarelli una posizione di assoluta responsabilità, di certo in prima linea reale rispetto a quanto fatto finora al Comune di Matera.

Dove ha avuto un ruolo diverso, meno politico, più organizzativo, di certo meno esposto rispetto a quello politico odierno. In apparenza, ma solo in apparenza, più di retroguardia. Cifarelli ha fatto valere certamente il proprio risultato elettorale che lo ha visto eletto con il maggior numero di voti, in percentuale, in tutta quanta la Basilicata. Ed ha rappresentato anche quella sintesi e quell’equilibrio territoriale su cui non si era riusciti a ragionare e discutere nel corso delle scelte per la nuova giunta Pittella.

Con Piero Lacorazza destinato alla presidenza del Consiglio il capogruppo del Pd è toccato all’esponente materano.

Ora ci saranno le questioni concrete su cui lavorare per far crescere nuovamente la politica e ridarle credibilità. Un processo di certo non facile e nè tantomeno agevole. Con le priorità che risiedono proprio nel coraggio di procedere a scelte e riforme strutturali che intacchino ciò che fino ad ora non è stato toccato, che mettano mano alla governance regionale, che accelerino i processi di trasformazione interna. Che garantiscano anche il massimo della trasparenza rispetto al recente passato. Di certo in un Pd non poco dilaniato il compito di capogruppo non è dei più semplici, una sfida che però non può far paura a chi come Cifarelli ha affrontato sempre le situazioni senza alcuna timidezza.

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?