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Val d'Agri, sciopera l'indotto Eni
O non c'è lavoro o c'è da massacrare gli operai

Basilicata

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VAL D’AGRI - La comunicazione di Eni alle imprese dell’indotto estrattivo della Val D’Agri è arrivata qualche giorno fa: la compagnia del cane a sei zampe sta cercando di modificare l’assetto delle prestazioni dei lavoratori dell’indotto, chiedendo alle aziende di passare ad una prestazione h 24, in pratica il ciclo continuo. Non è chiaro quali siano le attività che rendono necessario un aumento delle prestazioni lavorative.  Quel che è certo, invece, è che i sindacati non ci stanno. E con un comunicato hanno annunciato la protesta unitaria.

La motivazione è questa: se ci fosse, come sembra, necessità in merito all’intensificazione dell’attività produttiva, la risposta non può essere quella di aumentare le ore di lavoro degli attuali dipendenti, ma l’avvio di un processo che porti in brevissimo tempo a nuove assunzioni ed alla tutela della salute sui luoghi di lavoro. Per Cgil, Cisl e Uil far fronte alle nuove necessità produttive agendo sulla flessibilità e intensificando il ricorso a straordinari e reperibilità  determinerebbe effetti negativi sulle prestazioni e sulla sicurezza: in pratica potrebbero esserci turni di 12 ore di lavoro.

Ma soprattutto i sindacati giudicano «inaccettabile» l’applicazione di un modello di relazioni industriali del tutto «autoritario», in cui l’azienda «prende decisioni in materia di organizzazione del lavoro e sicurezza senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali».

Per queste ragioni Cgil, Cisl, Uil Potenza, unitamente alle Rsu delle varie aziende, hanno annunciato lo sciopero dello straordinario, della reperibilità e di tutte le forme di flessibilità a partire dalla giornata di ieri. Invitando la direzione Eni a ritirare le comunicazioni di cambio del sistema di orario, ed a disporsi in maniera positiva riguardo al confronto sindacale. Anche e soprattutto alla luce della piattaforma votata dai lavoratori e presentata il 19 dicembre 2013, che prevede: sicurezza sul posto di lavoro e salvaguardia dell’ambiente; occupazione; equiparazione salariale.

marlab

m.labanca@luedi.it

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