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La procura chiede di archiviare le indagini
sul ministro Lanzetta per l'appalto comunale

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La Procura della Repubblica di Locri ha chiesto l’archiviazione della posizione di Maria Carmela Lanzetta. La notizia è della giornata di ieri, la stessa giornata in cui le agenzie battevano la nota dell’indagine a carico del Ministro degli Affari regionali del Governo Renzi. Secondo la Procura di Locri che ha in carico il fascicolo in cui si paventa il reato di abuso di ufficio per l’ex sindaco di Monasterace non sussistono elementi che indurrebbero a ritenere chiare responsabilità di Maria Carmela Lanzetta. 

L’indagine, partita due anni fa e in stand-by da mesi trova risoluzione a pochi giorni dalla nomina della Lanzetta a ministro. L’ex sindaco era sotto inchiesta per una denuncia del marzo 2012, firmata da quattro consiglieri dell’opposizione di centrosinistra del comune di Monasterace che avevano registrato anomalie in alcuni appalti gestiti dall’Ente. Secondo quanto evidenziato anche nelle indagini della Guardia di Finanza, il caso più grave, erano quattro le contestazioni mosse all’ex primo cittadino, riguardava un appalto per l’illuminazione pubblica da 230 mila euro, affidato senza gara nel 2010 dall’amministrazione comunale di Monasterace, il comune di cui la Lanzetta è stata sindaco dal 2006 al luglio 2013. 

Una vicenda che, stando anche ai verbali al fascicolo e alle valutazioni della procura di Locri non vedrebbe configurarsi il reato nei confronti di Maria Carmela Lanzetta che avrebbe quindi agito senza incorrere in questioni penalmente rilevanti. Da qui la decisione di chiedere l’archiviazione. Solo ieri la notizia dell’indagine nei confronti della Lanzetta era rimbalzata su tutte le agenzie, notizia che “Il Quotidiano” aveva riportato ben 10 mesi fa in esclusiva ingenerando non poche polemiche. Dunque si chiude positivamente una complicata vicenda per la farmacista prestata alla politica che aveva scelto di guidare il comune di Monasterace dal 2006. In sette anni a Maria Carmela Lanzetta hanno sparato tre colpi di pistola 7,65 contro la macchina, le era stata incendiata la farmacia ed aveva subito minacce e pressioni al punto da avere una tutela delle forze dell’ordine sotto casa. 

Sicuramente per Maria Carmela Lanzetta fare il sindaco ha avuto fino a pochi giorni fa più aspetti negativi che positivi nel senso che la professionista ci ha rimesso in termini economici e in termini di serenità personale rispetto alle soddisfazioni che sarebbero potute derivare nell’amministrare un piccolo paese di circa 3 mila abitanti. E’ indubbio quindi che almeno fino a pochi giorni fa Maria Carmela Lanzetta abbia dimostrato uno spirito di sacrificio e di servizio non indifferente nel sopportare e subire costanti pressioni. Sacrifici di certo compensati oggi dalla nomina a Ministro per gli affari regionali che senza dubbio cancella molte delle tensioni e delle brutte esperienze della Lanzetta. 

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