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Arpab, Acquedotto e Comune di Tito
"Lieve sforamento dei trialometani"

Basilicata

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a seguito del divieto, a scopo precauzionale, di utilizzare fino a nuova comunicazione l'acqua ad uso potabile in via vittorio emanuele, via san vito, via sant'anna, largo convento, rione mancusi, scalo ferroviario,c.da serra,area pip,c.de stranieri,rodolena,torre di satriano,chiancarelli, botte, campi, carlone e canali, acquedotto lucano assicura, in queste stesse zone, il servizio sostitutivo con autobotte itinerante. cordiali saluti 
Nelle tubature di Tito non sono state trovate tracce di idrocarburi, ma in un’area del paese è emerso un lieve sforamento dei trialometani (derivanti dalla normale attività di clorazione delle acque) che ha portato a un’ordinanza sindacale di sospensione dell’erogazione per uso potabile. 
È quanto hanno spiegato stamani a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, i direttori dell’Asp, Mario Marra, dell’Arpab, Raffaele Vita, e di Acquedotto lucano, Gerardo Marotta, e il sindaco di Tito, Pasquale Scavone.
I controlli partono dalle segnalazioni di alcuni cittadini i quali, in base ad analisi private, hanno denunciato la presenza di idrocarburi nell’acqua del rubinetto in due abitazioni.
Le indagini successive hanno permesso di escludere la presenza di idrocarburi nella rete idrica (e successivamente anche nelle case, i cui collegamenti alla rete che non sono però di competenza degli enti pubblici ma dei proprietari), ma nell’area sono emerse tracce del processo di depurazione che hanno portato a una normale (e provvisoria) ordinanza di non potabilità delle acque nella zona del centro lucano rifornita da uno specifico serbatoio.
L’Arpab e Acquedotto lucano hanno ricordato che i controlli sulla rete idrica sono costanti, e la Basilicata è una delle poche regioni italiane a non aver mai chiesto deroghe ai limiti di legge per nessun indicatore: ci sono decine di rilievi in ogni punto della Basilicata, in numero maggiore rispetto alla media italiana, «per permettere la tranquillità degli utenti».

In attesa del ripristino della normalità, Acquedotto Lucano garantirà il servizio sostitutivo con autobotte itinerante nelle aree in cui è stato emanato il divieto a scopo precauzionale di utilizzare fino a nuova comunicazione l'acqua ad uso potabile. 

Le aree interessate sono: via Vittorio Emanuele, via San Vito, via Sant'Anna, largo Convento, rione Mancusi, scalo ferroviario, contrada Serra, area Pip, contrade Stranieri, Rodolena, Torre di Satriano, Chiancarelli, Botte, Campi, Carlone e Canali. saluti 

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