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Berlinguer e Pittella firmano con l’Anas
Finanziamento da 400 milioni ma per Matera c'è poco

Basilicata

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POTENZA - Un finanziamento da circa 400 milioni, divisi in due tronconi: i fondi di coesione e sviluppo 2007-2013 pari a poco più di 194 milioni e altri 181 milioni di euro disposti secondo la legge 488 del 1999. Il succo dell’accordo di programma quadro firmato ieri a Roma tra Anas, Stato e Regione sta tutto qui.  Un finanziamento che permetterà di mettere le mano su alcune infrastrutture lucane per lavori di adeguamento, messa in sicurezza, progettazione e completamento. Si tratta esclusivamente di interventi su strade, alcune da troppo tempo rimaste fuori da progetti di investimento. E sono tutte opere di collegamento strategiche sul suolo lucano che lunedì il presidente Pittella presenterà ai sindaci nel palazzo della Regione. Ma a guadagnarci è più la provincia di Potenza, visto che per quanto riguarda Matera le opere previste sono tutte in via progettuale. Non c’è nulla, infatti, che si potrà fare nei prossimi mesi, almeno per quanto riguarda Matera. Ieri a Roma, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, non c’era solo Marcello Pittella assieme al presidente dell’Anas Pietro Ciucci. A sottoscrivere l’accordo al Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica alla presenza, c’erano anche Vincenzo Donato, Direttore Generale per la politica regionale unitaria nazionale e della Maria Margherita Migliaccio, Direttore generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali.

Si tratta di un piano importante per la Basilicata, che assegna risorse consistenti per completare e rimettere a nuovo alcune vie di collegamento considerate fondamentali. Due su tutte sono alcuni punti della Potenza Melfi, la cosiddetta “strada della morte” che in alcuni punti raggiunge livelli di altissima pericolosità  e la creazione di una variante sulla Tito Brienza utile ad isolare il paese dall’enorme mole di traffico che quotidianamente lo attraversa da e verso lo svincolo di Atena Lucana dell’A3.

L’accordo rientra nel cosiddetto piano nazionale per il Sud, deliberato dal Cipe il 3 agosto 2011 con il documento numero 62. Un accordo che per Pietro Ciucci è «di fondamentale importanza, che dà seguito alle direttive del Ministro Lupi. La sinergia e collaborazione con il Ministero, il Dipartimento e la Regione Basilicata ci consentiranno di pianificare al meglio gli interventi previsti, di completare le progettazioni e le opere avviate e di potenziare i collegamenti viari in Basilicata con le dorsali ionica e tirrenica e i territori ai confini con la Calabria».

E mentre a Matera si leva il coro di dei contrari guidato dal presidente della provincia Stella ad esultare è Margiotta che spera in immediate ricadute economiche sul suolo lucano.

Il senatore Margiotta, in qualità di componente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni, si congratula con «il presidente Pittella, e il presidente Ciucci, perché questa  firma ai tradurrà in investimenti significativi in un comparto fondamentale che andranno a colmare le carenza infrastrutturali interne e le difficoltà di accesso al nostro territorio». E per quanto riguarda la Tito brienza c’è anche in previsione la costruzione di un nuovo svincolo verso la città da località Nuvolese e l’adeguamento dello svincolo per Satriano. per molti di questi progetti i lavori inizieranno entro l’anno, ora bisognerà vedere se la copertura finanziaria basterà per tenere in piedi tutto il progetto. Difficile dirlo, visto che  i ritardi in questo genere di lavori sono all’ordine del giorno.

v.panettieri@luedi.it

 

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