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"Troppa confunsione sul petrolio, non giova"
La denuncia del segretario Cisl, Nino Falotico

Basilicata

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«Sulla questione petrolio vedo troppi galli che cantano. E quando troppi galli cantano si fa solo confusione. La domanda che ci dobbiamo fare è allora: a chi giova la confusione?»: lo ha detto, in una dichiarazione, il segretario generale della Basilicata della Cisl, Nino Falotico.

«Ha fatto bene Pittella nei giorni scorsi a rivendicare il pieno rispetto degli accordi del 1998 e a farsi portavoce della delusione del popolo lucano per il memorandum - ha aggiunto Falotico - ma occorre che sia tutta la comunità lucana nel suo insieme a marciare per far cambiare idea al governo nazionale e per rivendicare che ciò che è dei lucani torni nella piena disponibilità dei lucani». 

Mercoledì è atteso un incontro tra il governo regionale e il ministero dello Sviluppo economico per cominciare a ritrattare il tema petrolio, tra royalty, compensazioni, sicurezza ambientale. 

Il segretario della Cisl ha anche criticato «i Comuni della Val d’Agri», poiché «i dati della Corte dei Conti sono impietosi; vogliamo capire bene come sono state impiegate le
risorse, per fare cosa e con quali risultati sul piano degli investimenti e dei posti di lavoro. Se, come sostengono i giudici della Corte, i Comuni hanno male utilizzato centinaia di milioni, non possiamo far finta di niente e proseguire come nulla fosse. Con queste importanti risorse si sarebbero potute fare tante cose». 

 

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