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Blitz al Tecnoparco con l’Arpab
Effettuati rilevamenti sull’aria

Basilicata

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PISTICCI SCALO - Lo avevano annunciato nei giorni scorsi, così l’esasperazione dei cittadini di Pisticci scalo è sfociata in un vero e proprio blitz notturno davanti ai cancelli di Tecnoparco Valbasento.

Il sit-in è scattato intorno alle 23.30 di lunedì, quando un gruppo di oltre cento residenti del borgo di Pisticci Scalo, con tanto di anziani e bambini addormentati in braccio, hanno bloccato un’autocisterna proveniente dal Centro Oli di Viggiano, in procinto di sversare i fanghi di scarto delle estrazioni petrolifere.

Da quel momento la protesta ha preso corpo, con l’arrivo del sindaco, Vito Di Trani, che ha evidenziato ancora una volta il grave problema dei miasmi, puntando il dito sulla Regione, grande assente in questa vicenda. I residenti hanno posizionato di traverso alcune vetture e un camion non consentendo di fatto l'accesso ai mezzi. Nell'area c’erano anche alcuni amministratori comunali, residenti di Comuni limitrofi, e persino da Potenza.

Un’ora dopo la protesta è passata ai fatti, allertando i tecnici dell’Arpab, che hanno avviato seduta stante un monitoraggio dell'aria per rilevare i Composti organici volatili. Intorno a mezzanotte si era registrato già un picco strumentale. La puzza effettivamente c'era e risultava insopportabile. All’una i tre tecnici dell'Arpab sono saliti a bordo di una Jeep assieme al sindaco Di Trani, all'assessore all'Ambiente, Pasquale Grieco, e al responsabile dell'Area Ambiente di Tecnoparco, Scarcelli. L’obiettivo era quello di effettuare prelievi presso la vasca "S41", l'ultima dell'impianto, ma alle 4 il blocco dei camion è stato sospeso, perchè il sindaco ha rimandato qualsiasi decisione al momento in cui riceverà la relazione tecnica, che dovrà essere elaborata dai tecnici Arpab. Le rilevazioni, alla fine, hanno riguardato esclusivamente i Composti organici volatili (Voc) nell'aria e non le acque della vasca S41, perchè impraticabile al buio. Il picco si è registrato nei pressi della vasca S25B, con valori intorno ai 4.000 Ppb. La stessa “impronta odorigena” è stata ritrovata anche sulla Pista Mattei e nel quartiere residenziale, ma il tecnico dell'Arpab ha sottolineato come questi ultimi valori non siano da considerarsi attendibili, a causa dell'effetto memoria dello strumento dovuto all'elevata concentrazione misurata precedentemente.

Attendono con serenità i risultati anche i vertici di Tecnoparco, come testimonia il presidente Nicola Savino, sentito dal Quotidiano. «Siamo tranquilli -ha spiegato- perchè sull’impianto ci sono già controlli quasi quotidianamente e siamo lieti di averli, anzi auspichiamo si facciano con puntualità maggiore e l’ausilio di una strumentazione scientifica all’avanguardia. Nessuna relazione è possibile immaginare tra la presenza di emissioni odorigene e il rischio per la salute, a prescindere dalla loro più o meno intensa percezione. Sono in corso lavori per mitigare il fenomeno, che troveranno ricadute positive nel termine di un mese». Tutto sarà chiarito ufficialmente domani, nel corso di un incontro  convocato dal presidente della Regione, Marcello Pittella, per fare il punto sull’inquinamento e la bonifica della Valle.

a.corrado@luedi.it

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