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Verso il reddito minimo di inserimento
«Non sia assistenza ma integrazione»

Basilicata

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La Regione Basilicata intende istituire il reddito minimo di inserimento «nel percorso di sostegno alle fasce deboli», che «non sia assistenza ma integrazione», e avviare un processo di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica, che passa ad esempio, attraverso «nuove fasi» per Agrobios e Sviluppo Basilicata, e un nuovo e definitivo quadro di norme per il sostegno agli enti pubblici.

È uno dei passaggi della relazione del Presidente della Regione, Marcello Pittella (Pd), sull'assestamento di bilancio, illustrata nel corso della riunione del Consiglio regionale che si sta svolgendo a Potenza. Aiutare gli «ultimi», recuperare risorse per lo sviluppo economico, e proseguire la razionalizzazione e la semplificazione della pubblicaamministrazione: sono state le «tre grandi direttrici» che hanno portato alla manovra finanziaria, ha quindi ricordato Pittella «ma oggi l’assestamento è un’appendice» e «dobbiamo recuperare il tempo perduto lo scorso anno, e guardare poi con fiducia al prossimo appuntamento di dicembre con la nuova finanziaria». 

Pittella ha anche ipotizzato «sempre ovviamente in accordo con il Consiglio» l’acquisto di quote consortili dell’aeroporto di Salerno, «che abbiamo discusso con la Regione Campania, nell’ottica nel nuovo assetto logistico della struttura, che diverrà una nuova 'portà per la Basilicata. Nel testo dell’assestamento, ha proseguito il governatore lucano, «ci sono norme per il sostegno sociale, a partire dal Copes» con il reddito minimo d’inserimento, a cui affiancare poi un progetto di ammortizzatori sociali che «non siano una mera assistenza».

 

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