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Pontecagnano, a Salerno ringraziano
Qui solo polemiche

Basilicata

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POTENZA - Non ce ne è uno. Ma poi appena se ne inzia a parlare i lucani “litigano”. Tanto che vien da pensare che la Basilicata non abbia bisogno di un aeroporto ma almeno due, tre forse quattro. Uno per territorio. Ma basterebbe farsi due conti: la Basilicata non arriva a 600 mila abitanti mentre gli areoporti possono funzionare solo con utenze più importanti. Al netto delle suggestioni.

Perchè di suggestioni ce ne sono state già tante. Quella più nota fu l’areoporto di Pian del Mattino a Potenza su cui l’ex sindaco Gaetano Fierro tanto fece scrivere i giornali. Ma poi i potentini alla fine hanno volato solo con la fantasia. Concretamente sono rimasti a terra.

Ora il tema è riesploso. Ma non per un areoporto lucano. Si tratta dell’ingresso della Regione Basilicata nel Consorzio dell’areoporto di Pontecagnano. E’ stato deciso nell’Assestamento di bilancio dell’Ente approvato venerdì mattina all’lba. L’operazione non è da “Paperoni”. La Basilicata ha stanziato solo 20 mila euro per entrare nel Consorzio dell’areoporto di Pontecagnano - Salerno. E’ un’operazione si prospettiva. La Regione per volontà del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella entra nel progetto con una quota minima per eventualmente appoggiarsi a quello che pur essendo un areoporto campano si localizza a soli 40 minuti di macchina da Potenza città e dal Lagonegrese.

Ma basta nominare “areoporto” e si scatena la bagarre in Basilicata. Tanto che la notte dell’approvazione dell’Asstestamento in Consiglio regionale (nonostante l’ora) si è scatenato il dibattito con molti consiglieri che rilanciavano altri areoporti limitrofi. Alla fine nel provvedimento approvato è entrato di tutto: “Rafforzamento della dotazione infrastrutturale destinata alla mobilità di persone e merci attraverso un sistema aeroportuale integrato a servizio del territorio regionale (sviluppo delle infrastrutture di Pontecagnano, Pisticci e Grumento e sottoscrizione di quote consortili per 20 mila euro della Società Consorzio aeroporto Salerno Pontecagnano, implementazione dei voli sulla Pista Mattei e relazione con gli aeroporti di Bari Palese e Napoli Capodichino)».

Ma l’obiettivo è fare di Pontecagnano uno scalo lucano a tutti gli effetti (se l’areoporto dovesse essere implementato). La notizia ha creato polemiche con gli esponenti di opposizione regionale che hanno criticato la scelta. Ultimo in senso temporale il consigliere regionale Gianni Rosa di Fratelli d’Italia che ha scritto: «La Basilicata ha strade decotte, ha un piccolo tratto di autostrada che è perennemente chiuso, ha collegamenti ferroviari che sono da terzo mondo, però, ha anche un’irrisoria partecipazione ad un aeroporto. E che aeroporto. Napoli? Bari? No. Pontecagnano, che ha un bacino d’utenza di circa 30 passeggeri al giorno e la cui società di gestione è in deficit. È una fortuna per chi deve andare a Corfù, Mostov o Dubrovnik, gli unici voli che partono da Pontecagnano. Però, “dista solo 45 minuti da Potenza”, hanno sostenuto i consiglieri di maggioranza per giustificare l’approvazione della norma».

Ma fuori “confine” la notizia è stata salutata con entusiasmo. I giornali e i siti di comunicazione campani (e del Salernitano in particolare) hanno salutato la notizia con grande enfasi.

La Cisl Salerno anche: «Bene investimento della Basilicata, adesso tocca a regione Campania». Ma i più contenti sono quelli del Consorzio areoportuale che in una nota ufficiale hanno scritto: «È stata premiata la lungimiranza, la caparbietà e la onestà intellettuale di tutti i rappresentanti, delle associazioni di categoria, della camera di commercio e delle istituzioni  che hanno investito sforzi personali ed economici in questo progetto».

Non solo. L’amministratore del Consorzio di Potecagnano, Walter Mauriello, ha aggiunto: «Ringrazio il presidente Pittella e tutto il consiglio regionale della Basilicata  per questo atto che assumerà, nel tempo, una importanza storica su cui si poserà l’investimento e l’implementazione economica dei territori lucani e campani. Dal mio canto non posso che sentirmi lusingato ed onorato nel condividere questo progetto con istituzioni importanti e con persone che hanno dedicato a questa progettualità tempo e passione. Aspettavamo fiduciosi l’entrata della regione Basilicata, plaudiamo all’iniziativa ed al sostegno del presidente Pittella che con le sue ampie vedute si è proiettato oltre i confini regionali».

Parole di grande soddisfazione e ottimismo che ovviamente stridono con quello che accade in Basilicata.

s.santoro@luedi.it

 

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