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La voce del sindaco di Tramutola
«Un’area sempre più povera»

Basilicata

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VAL D’AGRI – «E’ già da troppo tempo che i sindaci della Val D’Agri evidenziato le criticità e le grandi difficoltà di un territorio che ad oggi non intravede risposte concrete alle tante problematiche sollevate». Per Ugo Salera, sindaco di Tramutola, il dramma reale che oggi vive il comprensorio della Val d’Agri, è legato, soprattutto, al fattore “occupazionale” e ad una governance locale che ancora non riesce a decollare. «Mi riferisco – evidenzia Salera - alla costituzione della comunità del Parco Nazionale Val D’Agri-Lagonegrese, ad un Osservatorio Ambientale, scatola vuota che va riempita di contenuti, ad un meccanismo di riequilibrio sulla distribuzione delle royaltes dirette, con comuni che possono sostenere in tutte le forme possibili le proprie comunità ed altri che per assicurare solo i servizi primari trovano enormi difficoltà nell’attivazione dell’accordo sul gas da riconoscere ai Comuni dell’Alta Val D’ Agri». Secondo il sindaco vi è «una serie di ulteriori elencazioni dell’impoverimento del nostro territorio, quale la sospensione del Punto nascita dell’ospedale di Villa D’Agri, dei tagli all’ assistenza sanitaria diretta, alla chiusura degli uffici di Moliterno e Montemurro dell’ Agenzia delle Entrate, allo spostamento degli uffici amministrativi dell’Enel da Case Rosse-Viggiano a Lauria». Tanti piccoli tasselli, che «se pur in un contesto di grande difficoltà generale – spiega - impoveriscono e marginalizzano un’ area che paradossalmente deve contribuire a risollevare una stagnante economia nazionale». Il primo cittadino di Tramutola è un “fiume in piena”, partendo dall’annuncio del completamento della pista “Mattei” di Pisticci, solleva l’eterna incompiuta dell’aviosuperficie di Grumento Nova per la quale vennero stanziati circa 20 miliardi a livello nazionale per il suo completamento e per la realizzazione di una base per la Protezione Civile». «Purtroppo, ad oggi, non è cambiato molto, anzi, percepiamo – continua - un malessere più diffuso e radicato. Stiamo seguendo con attenzione i provvedimenti che il Presidente della Giunta Regionale ed il suo Esecutivo metteranno in campo per dare risposte complete, non solo alla Val D’ Agri ma ad un territorio Regionale che ripone grande fiducia in quelle azioni che dovranno riavviare i processi produttivi e di sviluppo per una Regione al centro dell’attenzione nazionale, per le grandi risorse in essa presenti ma la cui contropartita è poca cosa in relazione alle tante criticità». Nodo fondamentale è che «siamo carenti – riferisce - di una interlocuzione forte fra territorio ed organismi regionali e nazionali e nei confronti della stessa Eni e Total , interlocutori primari in questo ragionamento». L’invito poi a tutti i rappresentanti istituzionali e non, ad un «fronte comune ad essere protagonisti veri per lo sviluppo del nostro territorio, o tra venti-trenta anni, lasceremo ai nostri figli solo macerie».

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