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Viggiano, Berlinguer al Centro oli
Oggi la visita dell'assessore

Basilicata

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E MENTRE a Roma si provano tutte le strade per “ammorbidire” i contenuti dello Sblocca Italia, oggi è una giornata importante per Viggiano, dove, in sola settimana, si sono registrate ben due anomalie al Centro Oli.

L’assessore regionale all’Ambeinte, Aldo Berlinguer, così come annunciato lunedì scorso dopo l’ennesima fiammata che è tornata a terrorizzare la Valle, sarà oggi in visita all’impianto Eni. 

Il suo arrivo è previsto al Municipio di Viggiano intorno alle 10, per poi spostarsi al Centro Oli che si trova nella zona industriale del comune valligiano. Una visita istituzionale per capire quali siano le cause delle anomalie che continuano a verificarsi presso l’impianto del distretto Eni.

«Saranno pure malfunzionamenti temporanei - aveva dichiarato subito dopo il nuovo episodio che si è verificato lo scorso lunedì, quando la fiammata è stata accompagnata anche dalla fuorisucita di un denso fumo giallastro - saranno pure meccanismi di sicurezza. Ma io a questa sequela di fiammate non ci sto. Non possiamo rassegnarci a questo andazzo».

L’assessore che subito dopo il suo insediamento negli uffici di viale Verrastro, lo scorso gennaio, aveva presentato una formale diffida a Eni in seguito a un latro incidente di questo tipo, chiede di fare la massima chiarezza sugli eventi che si verificano con una frequenza ormai sempre maggiore.

E infatti annuncia: «Valuteremo ogni possibile provvedimento. E anche se Eni continua a ribadire tutte le volte che va tutto bene è chiaro che non possiamo rimanere a guardare».

Tra le popolazioni della valle cresce la preoccupazione ma soprattutto l’insofferenza.

Soprattutto dopo le ultime notizie giunte da Roma, che confermano l’aumento delle produzioni di petrolio. Dopo il sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala, che domenica scorsa ha indirizzato una lettera al premier Renzi, lunedì - a seguito dell’ennesimo incidente - si è fatto sentire anche il primo cittadino di Grumento.

Che di persona ha descritto quella insopportabile puzza di zolfo che ha invaso la valle e si è dispersa nei comuni del circondario dopo l’innalzamento della fiamma di lunedì mattina. Eni si è affrettata a chiarire che  non ci sarebbe stato alcuno sforamento delle emissioni.

Ma è chiaro che si tratta di rassicurazioni parziali e non bastevoli.

Per la compagnia del cane a sei zampe a determinare l’innalzamento della fiamma sarebbe stato un blocco dell’erogazione dell’energia.

Mentre, nel precedente incidente di qualche giorno fa, secondo Eni sarebbe stato un blocco dell turbina e determinare l’anomalia. Ma due eventi in una settimana rimangono decisamente troppi per stare tranquilli. Al termine della sua visita al Centro Oli di questa mattina, l’assessore Berlinguer illustrerà ai giornalisti quali saranno i provvedimenti che riterrà utile adottare per salvaguardare le popolazioni della Val d’Agri.

 

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