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'Ndrangheta, governo proroga scioglimento a San Luca
per consentire il contrasto alle infiltrazioni nel comune

Calabria

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ROMA - Il Consiglio dei ministri, nel corso della seduta convocata per oggi, ha deciso di prorogare lo scioglimento del consiglio comunale di San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Una decisione che arriva dopo che già erano stati indetti i comizi elettorali, con le elezioni che si sarebbero dovute tenere il 26 ottobre insieme a quelle dei comuni di Reggio Calabria e Ardore, anch'essi sciolti dal governo (LEGGI). 

Per San Luca, invece, arriva quindi la proroga in extremis del commissariamento per altri sei mesi «al fine di consentire il completamento delle azioni di contrasto alle forme di condizionamento delle istituzioni locali da parte della criminalità organizzata». Il consiglio comunale di San Luca era stato sciolto il 17 maggio del 2013 (LEGGI LA NOTIZIA) «in considerazione dell’avvenuto accertamento di forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata». 

A suo tempo la Commissione di accesso agli atti si era insediata a settembre del 2012 ed era stata voluta dal prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta su richiesta dell'Arma dei carabinieri per accertare eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta nell'attività amministrativa e approfondire le risultanze di alcune operazioni contro la 'ndrangheta che avevano portato alla luce un intreccio di interessi economici e politici a capo dei quali ci sono i boss che gravitano nell'area aspromontana e che hanno puntato la loro attenzione sugli appalti pubblici, sulla politica e sul controllo del capillare del territorio. 

Al momento dello scioglimento del civico consesso sindaco di San Luca era l’avvocato Sebastiano Giorgi, eletto con una lista civica nell’aprile del 2008. 

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