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Fronte comune dai sindaci della Valle
“No” a scelte imposte dall’alto

Basilicata

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SONO tutti. In comune hanno l'amore per il proprio territorio.

E dopo le prese di posizione del passato in cui spiccava una scarsa propensione all’unità, questa volta hanno deciso di combattere “insieme” a difesa delle loro comunità.

Loro sono i sindaci della Val D'Agri. C'è Amedeo Cicala di Viggiano, ma anche Antonio Imperatrice (Grumento Nova), Giuseppe Tancredi (Moliterno), Claudio Cantiani (Marsicovetere), Ugo Salera (Tramutola), Cesare Marte (Sarconi), Senatro Di Leo (Montemurro), Michele Grieco (Paterno), Mario Solimando (Spinoso) e il primo cittadino di Marsico Nuovo Domenico Vita.

Al centro della discussione, e non poteva essere altrimenti, è la questione legata al petrolio.

Nelle riunioni che si sono tenute nei giorni scorsi è stato deciso un percorso condiviso con l’obiettivo di unire tutte le forze istituzionali per portare avanti azioni concrete per il bene dell’intera comunità valligiana

Al centro dell'agenda che vedrà i sindaci protagonisti nelle prossime settimane è il lavoro, con tutte le sue conseguenze in termini di occupazione, ambiente e sicurezza «senza dimenticare - spiegano in una nota - una spoliazione sistematica di servizi essenziali che privano il cittadino di diritti acquisiti negli anni: chiusura della sede dell’Agenzia delle Entrate, degli uffici dei Giudici di Pace, dell’Enel di Viggiano, del reparto nascite dell’Ospedale di Villa d’Agri (coinvolto anche nel ridimensionamento del reparto di pediatria). Solo un elenco provvisorio di una china molto pericolosa».

In passato ci sono state prese di posizione forti da parte dei sindaci, ma la sensazione che si ha, è che questa volta vogliono andare fino in fondo.

«Abbiamo preso atto con forte disappunto – sostengono i sindaci – delle decisioni prese dall’alto riguardanti la questione petrolio. Le estrazioni petrolifere non possono essere messe solo al servizio della nazione dimenticando le esigenze dei territori in termini di occupazione e di salute. È giunto il momento di unire le forze istituzionali per affrontare insieme le importanti sfide future».

Il primo appuntamento è un tavolo di concertazione con le compagnie petrolifere nel mese di settembre, al fine di discutere di occupazione, ambiente, sicurezza e salute.

In tal senso «cerchiamo risposte immediate: è necessario costruire un percorso condiviso, senza del quale saremo costretti ad azioni ferme e decise. Non è più il tempo delle parole, cerchiamo atti e fatti concreti»

Insomma i sindaci vogliono che la voce proveniente dai territori venga ascoltata anche dal governo regionale e da quello nazionale.

Questo significativo passo verso una “comune visione” delle problematiche dell'intero territorio valdagrino, verrà ratificata nei singoli consigli comunali attraverso un documento comune, «segno tangibile - concludono i sindaci - di una unità finalmente raggiunta».

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