Salta al contenuto principale

Ancora emergenza, si rischia una nuova invasione di rifiuti
Niente soldi per rinnovare i contratti, Regione al tracollo

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 11 secondi

CATANZARO – Gare bloccate e contratti mai rinnovati con le aziende private che gestiscono lo smaltimento della spazzatura. E' un sistema al collasso, quello dei rifiuti. Come era prevedibile. Ed è il segno di una Regione che è ormai al tracollo. L'emergenza è dietro l'angolo, anzi è un film gi à visto, perchè si va avanti a tentoni, cercando soluzioni tampone (la contabilità temporanea, per esempio). 

Stavolta l'inghippo è burocratico, perchè senza impianti capaci di smaltire tutta la spazzatura prodotta dalla Calabria, con le discariche oramai in disuso e superate dalla legge, si era deciso di ricorrere alle società private perché hanno macchine tritarifiuti. Solo che i contratti nuovi, che sono in scadenza, non sono stati firmati. Si va avanti sulla parola. Perchè non esiste più la contabilità speciale e per firmare un patto economico, secondo le procedure ordinarie, bisogna avere la copertura finanziaria, che al momento non c'è. 

Il bilancio regionale è a secco, nonostante i crediti milionari che la Regione ha maturato con i Comuni. Il dipartimento Ambiente a Catanzaro cerca soluzioni. Punta sugli anticipi. Promette. Tutto per evitare che tonnellate di spazzatura invadano le strade. Il gioco è chiaro: quando le ditte non ce la fanno più e si ritrovano con le casse in rosso si fermano e le città si riempiono di spazzatura, comincia la vertenza, va avanti per un po' il tira e molla. 

Il punto è che se questo è più o meno possibile con le aziende calabresi, diventa più difficile quando si tratta di dare risposte e soldi per esempio alla società privata pugliese, che tratta gli scarti che in Calabria non trovano posto. Il contratto da rinnovare al momento è stato rimandato. Poi si vedrà. Al dipartimento Ambiente spiegano che si fa quel che si può. Sono oberati di carte. Ma in realtà una soluzione definitiva non c'è e il piano rifiuti è rimasto sulla carta. A questo si aggiunge che la Regione non ha liquidità perchè non può attingere ai soldi delle tasse che i Comuni stanno versando per il debito del 2012 (grazie alla legge 35 il governo ha consentito un prestito trentennale), mentre la Regione può usare i soldi della tariffa del 2013 solo che quella ancora non è stata versata. Questo significa che tutti i contratti, sia con le aziende private che versano i rifiuti nei loro impianti, sia con quelle fuori dalla Calabria che ad oggi hanno consentito di non vedere la Punta dello Stivale inondato da tonnellate di spazzatura, restano bloccati.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?