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All’alba di un nuovo giorno

Basilicata

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IL 17 ottobre 2014, anche a Potenza si aspettava il verdetto sulla scelta della città che avrebbe rappresentato l’Italia come Capitale della Cultura Europea nel 2019. Presso la Galleria Civica, molte persone erano presenti a questo evento. Alcune delle persone presenti presso la Galleria Civica, hanno deciso di continuare a festeggiare Matera e la sua vittoria, brindando in un locale. Ma, fra un brindisi e l’altro, nasceva l’esigenza di confronto, si sentiva fortemente il divario fra la Città di Matera e il suo importante traguardo e la Città di Potenza ferma e pietrificata da una situazione di disagio individuale e collettivo. Ci è voluto ben poco per capire che ognuno di noi aveva il dovere di fare qualcosa.
La città di Potenza si sta trasformando da tempo e lentamente: l’arrivo di un nuovo Sindaco e di nuovi consiglieri e di una nuova giunta ha accelerato questo processo di trasformazione. Se ci pensiamo bene, la stessa cosa è accaduta anche a Matera: nel 2007, viene eletto un sindaco di destra che governa per 2 due anni e cioè finchè non arriva un Commissario Prefettizio. Non mi interessa elencare i motivi della caduta di quella giunta, mi interessa, invece, porre l’attenzione sulla rinascita che c’è stata a Matera dopo l’elezione di un sindaco non appartenente al Partito regione.
Ho capito che le sensazioni che provai la sera del 17 ottobre insieme a molti altri concittadini, non nascevano solo da sgomento e preoccupazione: stava iniziando un nuovo giorno, stava cambiando qualcosa davvero!
E così nasce PerceAzioni che non è un’associazione culturale, non è un’accademia, non è una fondazione e non è un gruppo.
Potrebbe definirsi un Insieme di cittadini con formazioni variegate, età diverse, esperienze difformi oppure un cerchio composto da cittadini che, seppure distinti e disuguali, hanno uno stesso desiderio, quello di veder rifiorire la Città di Potenza in ogni suo aspetto.
Non ha un colore politico o religioso: è un luogo del sentire e del percepire aperto a tutti.
Ognuno delle persone presenti a questo brindisi la sera del 17 ottobre, ha parlato con altri amici e conoscenti e li ha invitati a partecipare a queste riunioni che si organizzano tramite un gruppo su Whatsapp e un Googlegroups.
Ognuno ha messo a disposizione le proprie competenze e, tutti insieme, abbiamo cercato di capire quali sono le criticità della città di Potenza: le abbiamo elencate su un sito perceazioni.it.
Percezioni, visioni future, percorsi condivisi: quale strada seguire per rendere Potenza una città “visibile”?
Reazione e crescita: cosa serve alla città di Potenza per tracciare un percorso di miglioramento, qualitativo e quantitativo, per il cittadino e il territorio?
La città e il desiderio: come vorresti vedere Potenza fra 10 anni?
Fra tutte le parole scritte, quella che preferisco è desiderio e la preferisco perché in essa si nasconde l’intero processo del sogno che può diventare realtà.
Mentre in città, bande di concittadini passano il tempo a farsi del male gli uni contro gli altri, in una sorta di guerra civica che arrecherà solo ulteriori disagi, noi proponiamo una pacificazione costruttiva, un darsi da fare al di là di scelte politiche e/o partitiche.
E così, come prima azione, abbiamo pensato di organizzare una festa per Matera 2019, abbiamo invitato il Sindaco Adduce e il Comitato Matera 2019 a spiegarci il percorso compiuto (alle 17 nella Sala dell’Arco). Ci sposteremo, dopo, presso la Galleria Civica per un brindisi di auguri sia a Matera e sia a Potenza allietati da un concerto del Conservatorio di Potenza e del duo acustico Canzoni di Kazoo, mentre sulle pareti potremo osservare le installazioni di Silvio Giordano.

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