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La lettera riservata di Auletta:
«La nomina fatta da Di Giacomo è illegittima»

Basilicata

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MATERA - Mentre rimane aperto il caso degli esuberi nel personale della Provincia nasce anche la polemica sulle nomine esterne, in particolare quella del capo di gabinetto Carmine Lisanti che sono state fatte dal presidente della Provincia Francesco De Giacomo con un decreto del 30 dicembre scorso e che è finito nella bufera.
A mettere nel mirino questa scelta e sollecitare l’opportunità di ricorrere al personale già interno alla Provincia è il consigliere provinciale (da qualche giorno con delega a governance e fondi comunitari) Francesco Auletta che ha scritto ufficialmente allo stesso De Giacomo ma anche ai vertici provinciali e regionali del Partito Democratico Bellitti e Luongo per sollevare questa questione.
«Con decreto presidenziale n. 15 del 30 dicembre 2014 è stato conferito l’incarico di Capo di Gabinetto ad un soggetto esterno con trattamento economico commissurato a quello dirigenziale e con le riduzioni nello stesso provvedimento richiamato non inferiore al 30 per cento.
Nel decreto si legge “dato atto che essendo la nuova amministrazione già nella piena funzionalità operativa appare necessario conferire l’incarico di capo di gabinetto ad un soggetto esternio altamente qualificato non essendo possibile ricorrere al già insufficiente personale direttivo e dirigenziale in servizio presso questo ente”.
“Il decreto” aggiunge ancora Auletta nella sua lettera, “è manifestamente illeggittimo ed illegale per violazione di legge e di regolamento perchè non è stato indetto un bando di avviso pubblico a riguardo, non è stata esperita alcuna procedura amministrativa interna tra i dirigenti, è stato viola l’art. 12 (supporto al Presidente) del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi approvato con deliberazione n. 47 del 2011.
Si ribadisce» aggiunge ancora Auletta, «che detta valutazione non risulta supportata da alcuna procedura amministrativa, valutativa e di disponibilità necessaria e opportuna per criteri di efficacia, economicità, trasparenza, imparzialità, pubblicità e snellezza. Sintetizzando occorre ricorrere prioritariamente al personale interno mentre l’assegno ad personam è applicabile al personale a tempo determinato.
All’interno dell’Amministrazione esistono dirigenti e funzionari con bagaglio professionale nel settore di competenza del capo di gabinetto .
Invito» conclude Auletta, «il signor presidente della Provincia a verificare se è stata rispettata la legge ma credo sia stata superata di gran lunga la spesa a supporto degli organi istituzionali che nel 2009 si aggirava intorno a 180.000 euro. Sotto l’aspetto dell’opportunità politica il sottoscritto non condivide assolutamente incarichi a soggetti esterni».
Nel corso della conferenza stampa di ieri il presidente De Giacomo e il consigliere con delega al Bilancio Colaiacovo hanno spiegato che: «la scelta è stata necessaria in virtù di un rapporto di fiducia tra il presidente e il suo capo di gabinetto.
Nel complesso comunque la spesa di staff è diminuita rispetto alla precedente amministrazione di oltre la metà passando da 350.000 a 120.000 euro e che comunque la perdita di un dirigente non è stata in nessun modo compensata lasciando di fatto invariati i numeri».

Ieri è intervenuto anche il Circolo Sel di Matera che chiede al presidente De Giacomo «di revocare il decreto di nomina mostrando senso di responsabilità nei confronti della comunità provinciale materana e per rispetto nei confronti dei cittadini disoccupati e precari che non possono piu’ subire tali comportamenti».
«Evidentemente si vuole continuare a mantenere certi privilegi senza tenere conto del clima di cambiamento che ci sta chiedendo il Paese.
Si continua dopo la nomina degli amministratori delle ASI a premiare ancora una volta i c.d. “trombati dalle elezioni”.

p.quarto@luedi.it

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