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Scoppia il caso dell’ufficio stampa
Una nuova polemica agita il Comune

Basilicata

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POTENZA - Alle parole - durissime - della Uil Fpl, l’amministrazione replica con una dichiarazione netta. E lo spostamento del responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Potenza diventa un caso destinato a non chiudersi nelle prossime ore.
Loredana Costanza ha ricevuto dal segretario generale, Giovanni Moscatiello, un provvedimento con cui viene trasferita da Palazzo di Città al Palazzo del Consiglio. Le è stata assegnata la responsabilità delle attività dell’aula consiliare.
«Un demansionamento» che suona come «un atto di arroganza politica e istituzionale inaccettabile nonché giuridicamente insostenibile», denuncia la sigla sindacale. Costanza alcuni anni fa era stata nominata responsabile dell’intera area Comunicazione dell’ente, giunta e Urp compresi.
«No, nessun demansionamento e nessun caso personale», fanno sapere dal Municipio attraverso gli uffici. Si tratta di un effetto del processo di riorganizzazione interna. «Semplicemente, la riorganizzazione degli uffici ha previsto una modifica alla dislocazione del personale, con una variazione di venti metri dell’attuale posizione». Nel palazzo accanto.
Ma alla tesi che non ci sia demansionamento non danno credito le sigle di categorie intervenute. «Una vergognosa rappresaglia di carattere personale», aggiunge la Uil che contesta anche gli effetti sull’utenza: una decisione «in contrasto con ogni criterio di funzionalità dell’ente». Perché dividere l’ufficio stampa in due sottostrutture?
Costanza è nell’ufficio stampa del Comune di Potenza - «riconosciuto - ricorda la Uil Fpl - come il più attivo ed efficiente» - da ventidue anni. Di qui l’invito del sindacato a chiedere l’immediato ritiro del provvedimento «illegittimo».
In difesa di Costanza si schierano anche l’Ordine lucano dei giornalisti e l’Assostampa. Della giornalista ripercorrono in note ufficiali la carriera, cominciata nell’ente prima con alcune convenzioni, poi con l’ingresso in ruolo dopo un concorso.
«Inaccettabile» secondo l’Associazione della Stampa di Basilicata la rimozione dal ruolo di coordinamento «senza alcuna motivazione plausibile». Con l’auspicio di un «ripensamento da parte dell’amministrazione» e la richiesta di un urgente incontro sindacale.
L’ufficio stampa di un ente pubblico, ricorda inoltre l’Odg, «ricopre un ruolo squisitamente istituzionale negli enti in cui opera, come stabilito dalla legge 150 del 2000. Un compito che richiede, da parte dei giornalisti, professionalità e lealtà». Ci sono testi normativi e deontologici specifici a cui i giornalisti devono attenersi.
Ma la figura dell’addetto stampa «non va confusa con la funzione del portavoce che, per la sua specificità politico-fiduciaria, è figura destinata, di norma, a cambiare al variare delle amministrazioni».
Il caso di Costanza si inserisce così inevitabilmente in un momento molto complesso per il Comune capoluogo. La notizia dello spostamento era circolata già tra i corridoi nei giorni scorsi ed era stata oggetto di discussione informale anche in sede politica. La tessera Pd di Costanza e la vicinanza all’ex sindaco Vito Santarsiero erano stati richiamati nell’affrontare la discussione su quanto stava accadendo. Lo spiega la Uil nella nota diffusa: «Ci pare che in questo momento il Comune di Potenza abbia ben altre cose da fare, invece che allontanare dipendenti la cui professionalità non può essere messa in discussione e che hanno l’unica colpa di non essere graditi».
Di sindaci e amministrazioni, fa sapere la giornalista, in più di venti anni ne ha «affiancati molti, e di orientamento politico diverso. Non è mai stato un problema, ho lavorato per tutti, per maggioranza e opposizione, sempre tutelando ogni amministratore».
Il clima a piazza Matteotti non è certo sereno. Da mesi le forze politiche dell’intero arco consiliare non riescono a trovare un accordo per dare vita a quel governo di rinascita cittadina a cui ha invitato il sindaco Dario De Luca.
In un contesto di grave ingovernabilità, il dissesto finanziario non fa poi che acuire il disagio della città. Senza risorse andare avanti è una scommessa giornaliera che De Luca non è disposto a sostenere senza il supporto di tutti. Ma ad oggi, la pacificazione a Palazzo di Città sembra molto lontana.

s.lorusso@luedi.it

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