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Imu, Palazzo Giannantonio si ribella
Il 10 febbraio i primi pagamenti per il 2014

Basilicata

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PISTICCI - Entro il 10 febbraio dovrà essere effettuato il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli relativamente al 2014. I proprietari di terreni agricoli dovranno versare l’imposta per l’anno 2015 a giugno e dicembre prossimi sulla scorta di criteri altimetrici che l’Istat assegna ai Comuni: Totalmente montano (esenzione), Parzialmente montano (paga chi non è coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale), Non Montano (pagano tutti). «Per la Provincia di Matera - è la posizione del Comune di Pisticci - la nuova modalità è particolarmente onerosa rispetto al criterio altimetrico» con un riferimento particolare alla situazione dei terreni dei comuni di Ferrandina, Grassano, Grottole, Irsina, Matera, Miglionico, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Pisticci, Pomarico e Salandra che perdono qualsiasi forma di esenzione perché classificati dall’Istat come Comuni Non Montani. Anche a Pisticci, pertanto, pagheranno l’Imu 2014, entro il 10 febbraio, i possessori di terreni che non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali mentre nel 2015 dovranno pagarla tutti. «Si tratta di un balzello, a nostro parere iniquo - commentano da Palazzo Giannantonio - voluto dal governo, e non dai comuni come rilevano molte iniziative dell’Anci. Ora, alla luce di ciò, oltre al giudizio negativo di carattere generale che va a gravare sul settore agricolo già fragile e negli ultimi anni provato da una serie di avversità atmosferiche, oltre che dalla crisi dei consumi, il provvedimento presenta caratteri di forte ingiustizia e crea disparità tra gli stessi agricoltori perché la posizione altimetrica impone fiscalità diversa tra terreni simili la cui classificazione è affidata a un mero dato statistico». Nel territorio pisticcese insistono altri elementi paradossali, come nel caso dei terreni situati lungo il fiume Basento. «Si vanno a tassare sostanzialmente - fa notare il Comune di Pisticci - dei terreni che spesso sono invasi, sempre più frequentemente, dalle acque del fiume e che ricadono o sono limitrofi alla zona Sin di Pisticci Scalo o che, addirittura, assommano le due eventualità.Un provvedimento, quindi, che non condividiamo». Il comune di Pisticci si è detto disponibile a sostenere «qualsiasi iniziativa tesa all’eliminazione dell’imposta». Sul balzello si era pronunciato anche il segretario cittadino di Forza Italia, martino Vitelli: «Ancora una volta - ha commentato Vitelli - le politiche nord-centriche del governo vanno ad influire negativamente su aree considerate svantaggiate, con l’applicazione di nuove imposte. Sembra quasi di tornare all’epoca della tassa sul macinato. Le aziende agricole cerealicole, olivicole, zootecniche e agrumicole, che contribuiscono a fornire lavoro a migliaia di persone, si troveranno a pagare un’imposta iniqua che potrebbe compromettere i bilanci annuali di tali aziende. Le difficoltà riguarderanno non solo i contribuenti, ma anche i comuni, i quali avranno difficoltà a reperirle somme previste dal Decreto, in quanto gli elenchi catastali non sono sempre aggiornati e molte proprietà risultano cointestate a più persone, spesso ignare dei propri obblighi tributari. Non è pertanto difficile immaginare minori entrate effettive rispetto a quelle previste dal Decreto nelle casse comunali».

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