Salta al contenuto principale

Caso Imu, anche Miglionico in subbuglio
Si protesta ma si paga

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 10 secondi

MIGLIONICO - L’Imu sui terreni è arrivata ed entro il 10 va pagata. La cura Renzi, quella che porterà l’Italia verso la ripresa, porta il suo segnale anche a Miglionico. Esentato, fino all’anno scorso, dall’Imu agricola, perché situato a 466 metri sul livello del mare, dal 2014 prevede che i possessori di terreni entro martedì dovranno saldare in unica soluzione il nuovo balzello che dovrebbe sopperire al taglio dei fondi trasferiti dallo Stato. Taglio già effettuato, per l’equivalente cifra da riscuotere con l’Imu. Un’imposta a quanto pare non accettata neanche dal sindaco Angelo Buono (Pd), che in associazione con gli omologhi di Montalbano, Irsina, Grottole, Grassano, Montescaglioso e Ferrandina dopo una pubblica riunione tenutasi a Ferrandina qualche giorno fa, ha inviato lettera di protesta al Presidente della Regione e al Prefetto di Matera chiedendo loro un incontro urgente per esaminare «I devastanti effetti che il provvedimento legislativo produce sul mondo agricolo materano e lucano». Si protesta e si sbraita chiedendo incontri ma intanto la legge, quella che impone, è passata ed al cittadino tocca sempre e solo pagare. E questo grazie anche alle brillanti intuizioni dei diversi politici lucani, volati a Roma, votati e sostenuti in campagna elettorale anche da lucani e miglionichesi che oggi si associano alla contestazione di agricoltori e possessori di terreni. Entro domani, recita l’avviso comunale a firma del Sindaco, tutti i possessori di terreni nell’agro miglionichese debbono pagare il saldo dell’Imu agricola relativa al 2014. Imu retroattiva da pagare in un’unica soluzione. Metodo di calcolo? La base imponibile per il calcolo dell’Imu sui terreni agricoli va determinata utilizzando il reddito dominicale risultante dalla visura catastale, vigente al 1° gennaio 2014, rivalutato del 25% e successivamente moltiplicato per il coefficiente 135. Su questo imponibile va applicata l’aliquota del 7,6 per mille. Il pagamento va effettuato con il modello F24, nel quale vanno indicati il codice tributo 3914,il codice catastale del Comune, F201, l’anno d’imposta, 2014 e l’importo dovuto. Il versamento non va eseguito solo se l’imposta annuale complessivamente dovuta risulta inferiore ad euro 3,00. L’unica esenzione rimasta e che vale solo per il 2014, riguarda esclusivamente i terreni posseduti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola e compete anche nel caso che gli stessi siano in comodato o in affitto ad altri cd o iap. Ed intanto, in attesa della convocazione urgente in prefettura e di manifestazioni di piazza , l’Imu arretrata va pagata!

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?