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Adduce: «Quell’allarme ci offende»
Le reazioni dopo la relazione della Dda

Basilicata

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MATERA- «Lanciare un allarme di questo tipo, mi sembra offensivo nei nostri confronti».
Invita a valutare con attenzione eventuali allarmi lanciati, il sindaco Salvatore Adduce. Commentando i dati contenuti nella relazione della Direzione Nazionale Antimafia (presentati a Roma dal procuratore Franco Roberti e dalla presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi) smorza i toni e spiega: «Siamo oggetto di grande attenzione, sì, ma da parte di chi ha partecipato con noi alla corsa per diventare capitale europea della cultura, da parte di istituzioni che lavoreranno con noi, di aziende pubbliche che realizzeranno interventi infrastrutturali come le Fal in vista del miglioramento del collegamento verso Bari».
L’attenzione dell’amministrazione comunale resta, comunque alta, senza però arretrare sui temi forti come quello più ampio dei collegamenti stradali come quello legato al caso del cantiere fermo sul lotto La Martella della Bradanica
«Terremo un consiglio comunale aperto il 2 marzo per protestare contro la Aleandri che sta bloccando il cantiere. L’attenzione c’è, ma è molto positiva. Il programma di Matera 2019 prevede opere in molti casi già avviate e che, anzi richiedono tempi molto veloci di realizzazione che siamo impegnati a sollecitare. Io non percepisco - chiarisce Adduce - il pericolo che dovrebbe essere messo in moto. Non ci sono le pre condizioni perchè si dica che siamo aggrediti da questo pericolo, fermo restando che la guardia deve rimanere alta. Ci soccorrono, comunque, le nuove norme contro la corruzione, la trasparenza».

a.ciervo@luedi.it

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