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Cotrab, termina il braccio di ferro
Confermata la gestione provvisoria

Basilicata

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COTRAB mette fine al braccio di ferro con il Comune di Potenza. Sarà il Consorzio, infatti, a continuare a gestire il trasporto pubblico in città. La decisione, definitiva, pare sia stata comunicata ieri dall’azienda che dovrà firmare un contratto di servizio in proroga per qualche altro mese, almeno fino a luglio, quando cioè dovrebbe essere pubblicato il nuovo bando di gara, atteso dal 2005.
Indiscrezioni, tuttavia, parlano di una decisione “forzata”, dovuta principalmente alla negoziazione finita male con l’altro gestore chiamato in causa, Miccolis. In realtà segnali che rimanesse Cotrab a capo del servizio di trasporto pubblico locale erano arrivati già all’incontro di lunedì tra Consorzio e Comune, dal momento che Cotrab si era riservato il tempo di due giorni per decidere se accettare l’offerta del Comune e presentare il proprio piano industriale.
Piano industriale redatto sulla base di un costo del nuovo piano di esercizio pari a 5 milioni e 383 mila euro su gomma più 3 milioni 319 mila euro per le scale mobili, ovvero 8 milioni e mezzo che possono arrivare a 10 milioni e 560 mila euro solo qualora dovesse arrivare il contributo regionale del quale, nonostante la disponibilità della Regione negli incontri con i sindacati, si è persa traccia.
Un contributo a quanto pare indispensabile sia per il piano in sé, in quanto garantirebbe l’aggiunta di tre linee a oggi eliminate, sia per salvaguardare i posti di lavoro. Su 154 unità, infatti, tra addetti agli impianti meccanizzati e autisti dovrebbero rimanerne, secondo calcoli aziendali, solo in 90. E tutto ciò nonostante ci sia un’inchiesta giudiziaria in corso su Cotrab per le assunzioni e l’acquisto di immobili che pare investa anche qualche ex carica dirigenziale al Comune di Potenza oltre che il presidente del Consorzio, l’ingegner Ferrara.
Nonostante, inoltre, lo stesso Consorzio abbia gestito il trasporto pubblico locale senza regolare bando di gara dal 2005 con un pagamento a piè di lista e con un costo pari a 4,05 euro a chilometro, ovvero 45.000 euro al giorno, circa 16 milioni di euro in un anno.
Il paradosso è che con il nuovo piano di esercizio approvato in consiglio comunale il 10 febbraio – sebbene l’assessore comunale alla mobilità Bellettieri abbia dichiarato che sia stato redatto in 20 giorni e documenti attestano l’annullamento del piano della vecchia amministrazione già a metà novembre con un atto in autotutela – il Comune probabilmente continua a pagare quei 45.000 euro al giorno.
Questioni tutte da verificare, dal momento che il Comune ritiene che Cotrab sia inadempiente per non aver immediatamente applicato il piano tant’è che si vocifera addirittura della possibilità di aprire un contenzioso legale. Il tutto, a spese, ancora una volta, dei cittadini, siano essi dipendenti Cotrab o semplici contribuenti.

an.mar.

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